Cerrano, è assalto alla spiaggia: riesplode il problema parcheggi

Di nuovo chiusa una delle due aree private a ridosso del sottopasso, tante auto lasciate sulla statale La polizia locale di Pineto riprende a fare multe ma risparmia le vetture posizionate tutte sull’erba
PINETO. Altro ponte festivo, altro caos parcheggi alla Torre di Cerrano. Dopo il recente test di apertura della stagione estiva dello scorso primo maggio, che ha visto un elevato afflusso di turisti sulle spiagge dell’area marina protetta, venerdì e ieri con il ponte del 2 giugno il problema della sosta è tornato alla ribalta. Decine e decine le vetture parcheggiate in fila sul ciglio della statale Adriatica: c’è stata anche qualche multa inflitta dalla polizia locale di Pineto, ma solo alle vetture che occupavano la banchina stradale (non, dunque, a quelle parcheggiate tutte sull’erba). L’area sud privata all’ingresso del sottopasso ferroviario che porta alla spiaggia è stata di nuovo transennata e resa inaccessibile, è rimasto aperto solo lo spazio a nord per concessione dello stabilimento “Lido Itaca”, che ha in parte ha dato sfogo alla grande ondata di turisti che hanno voluto passare una giornata di sole sulla spiaggia libera davanti alla Torre.
Il problema parcheggi a Cerrano, dopo le ultime polemiche sollevate da Fratelli d’Italia che aveva fatto proprie le lamentele di alcuni cittadini sulla presenza di parcheggiatori abusivi, non è stato ancora risolto. Il Comune di recente ha evidenziato come ci sia una progettualità in corso che prevede proprio all’ingresso della Torre di Cerrano due importanti parcheggi muniti di tutti i servizi utili e funzionali all’area marina protetta. Il sindaco Robert Verrocchio e il vice sindaco con delega al demanio marittimo Alberto Dell’Orletta avevano così dichiarato cercando di frenare le lamentele: «Questa amministrazione è riuscita a trovare un punto di incontro con i proprietari dei terreni adiacenti la torre. Sono state avviate tutte le interlocuzioni con i privati e da qui a poco tempo entreremo nella fase più operativa in maniera tale che, dopo la stagione estiva, si possa arrivare alla conclusione della fase progettuale per consentire di realizzare i lavori nel prossimo inverno». Insomma, l’atavica mancanza di parcheggi vicino alla Torre potrebbe essere un ricordo dalla prossima estate. Per ora, permangono tutti i problemi degli ultimi anni: in primis quello della sicurezza, perché parcheggiare lungo la statale 16 aumenta in maniera esponenziale il rischio di incidenti.
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