Cgil: i grandi numeri del turismo dovuti ai lavoratori stagionali

11 Agosto 2021

I sindacalisti Timoteo e Pettinaro: «Il loro impegno va riconosciuto e rispettato, basta irregolarità» E avviano una campagna informativa sui diritti dei dipendenti: «Un percorso da fare con le imprese» 

TERAMO. «I lavoratori stagionali del turismo vanno riconosciuti, rispettati e valorizzati, basta irregolarità nelle assunzioni»: è con queste parole che ieri mattina la Cgil e il suo sindacato del terziario Filcams hanno lanciato una campagna informativa dedicata ai diritti degli stagionali, sottolineando come solo grazie al loro impegno siano possibili i grandi numeri del turismo Teramano e della sua costa.
«Siamo stanchi di ascoltare polemiche pretestuose e strumentali da parte di quelle imprese che, non volendo o sapendo investire per dare un nuovo e moderno impulso al turismo del territorio, scaricano sui lavoratori i loro ritardi», hanno detto Giovanni Timoteo e Mauro Pettinaro, segretari provinciali rispettivamente della Cgil e della Filcams Cgil, continuando: «Soprattutto in questo tempo, con i cambiamenti imposti dal Covid, abbiamo bisogno di progetti e programmi che sappiano innovare e valorizzare quello che rimane ancora un settore vitale per il nostro territorio. Lo dimostrano anche gli ultimi dati. L’importanza del settore in Provincia di Teramo resta ancora molto alta nonostante il virus».I due sindacalisti hanno quindi fornito i numeri sul turismo: «Nel 2020 in provincia di Teramo ci sono state oltre due milioni di presenze turistiche e oltre 367mila arrivi, cioè più della metà dell’Abruzzo. Le tante persone che vengono lo fanno soprattutto per il nostro assetto paesaggistico, ma incontrano e raccontano il nostro sistema di accoglienza: la natura, la qualità e l’efficienza dei nostri servizi. Sono questi che consolidano e possono sviluppare l’attrattiva turistica e non solo della nostra provincia», continuano, «per farlo, bisogna sempre rispettare i contratti. Purtroppo troppo spesso riscontriamo che non è così, ma, nonostante questo, i lavoratori nelle loro attività mettono sempre la cortesia, la disponibilità e la gentilezza che è propria delle nostre comunità». Quindi ancora: «Per questo motivo vogliamo ringraziare tutti i lavoratori e le lavoratrici stagionali, consegnando una targa di riconoscimento ad Alessio Ruggieri, Bagnino di Roseto che nei giorni scorsi ha salvato la vita a un padre e un figlio sulla spiaggia teramana. Il suo è solo un esempio dell’impegno dei lavoratori stagionali». Quindi le conclusioni: «Purtroppo il dato del 2020 dell’Ispettorato nazionale del lavoro del 2020 è impietoso: l’85% delle ispezioni ha trovato irregolarità. Ma noi, oggi, non vogliamo alimentare una polemica per i ritardi, le inefficienze, le elusioni di parte delle imprese. Ma vogliamo aprire un sentiero che vorremo percorrere in compagnia delle stesse, avviando un’iniziativa con la quale ci proponiamo concretamente di rispettare, riconoscere e promuovere il lavoro stagionale».
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