Chili di droga nascosti sotto terra: in sette chiedono di patteggiare

30 Gennaio 2024

Sono accusati di aver fatto arrivare grossi quantitativi di cocaina ed eroina dall’Olanda e dal sud Italia Il traffico nelle mani di un gruppo di albanesi, tra i presunti spacciatori una rete di teramani e ascolani

TERAMO. Centinaia di chili di droga arrivati nel Teramano occultati in alcuni camion e poi nascosti sotto terra: 200 chili di cocaina ed eroina scoperti e sequestrati in pochi mesi a dimostrare, qualora fossero necessarie ulteriori conferme, come il territorio locale ormai da tempo sia diventato crocevia dello spaccio e punto di incontro di organizzazioni criminali che si spartiscono il mercato.
In sette dei quindici arrestati, tra albanesi, teramani e ascolani, hanno chiesto di patteggiare nel corso dell’udienza preliminare che si è svolta ieri davanti al giudice per le udienze preliminari Francesco Ferretti, mentre gli altri si sono divisi tra eventuali richieste di rito abbreviato e rinvii a giudizio. Resta fuori da ogni richiesta un albanese ancora latitante. Il giudice si pronuncerà sulle richieste nella prossima udienza del 12 febbraio. La droga interrata il più delle volte era nascosta nelle buste di una catena di supermercati del nord Europa e questo aveva consentito alla polizia di accertare come uno dei canali di rifornimento fosse proprio quello del nord Europa mentre l’altro è quello del sud Italia. Chili di droga, che così come da tempo hanno evidenziato varie inchieste e processi (tra cui quello che due anni fa ha portato a condanne per 50 anni di carcere), ogni mese arrivavano nel Teramano per essere destinati ai mercati del capoluogo e della costa: complessivamente un milione di dosi singole di cocaina ed eroina per un valore di oltre 10 milioni di euro. Con, secondo gli investigatori, gli albanesi ad occuparsi del rifornimento, i locali ad occuparsi dello spaccio al dettaglio con in molti casi la consegna “porta a porta delle dosi” a centinaia di clienti tra cui molti professionisti. Lavoravano tutti singolarmente, non viene contestata l’associazione, e solo in alcune occasioni si sono avvalsi degli stessi fornitori, dello stesso corriere marchigiano e dello stesso camionista pugliese che portava i carichi. Le indagini portate avanti l’anno scorso dalla squadra mobile sono andate avanti per mesi con gli investigatori che hanno messo insieme intercettazioni ambientali, pedinamenti e accertamenti partiti dopo il maxi sequestro di droga scattato nel novembre del 2022 a Floriano di Campli: in un vecchio casolare venero trovati 16 chili di eroina.
Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Gianluca Di Feliciantonio, Paola Pedicone, Maurizio Cacaci, Tiziano Rossoli, Fabio Meco, Antonio Valentini, Massimo Tonoli, Giulio Cola, Pier Francesco Manisco.
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