Chirurgia toracica ha l’unico broncoscopio in Abruzzo per la diagnosi del tumore

7 Settembre 2017

Il reparto di chirurgia toracica dell’ospedale di Teramo, primo e unico nella Regione Abruzzo, dispone di un nuovo tipo di attrezzatura broncoscopica, tecnologicamente avanzata, definita Ebus...

Il reparto di chirurgia toracica dell’ospedale di Teramo, primo e unico nella Regione Abruzzo, dispone di un nuovo tipo di attrezzatura broncoscopica, tecnologicamente avanzata, definita Ebus (endobronchial ultrasound).
Si tratta di un’apparecchiatura di fondamentale importanza nella stadiazione del cancro del polmone (cioè la valutazione dell’estensione del tumore), allo scopo di diagnosticarlo con estrema precisione e di decidere, di conseguenza, la terapia migliore da adottare.
Senza Ebus fino ad oggi l’unica possibilità di eseguire una stadiazione del tumore del polmone, era quella di sottoporre il paziente ad un’anestesia generale, per poi procedere chirurgicamente al prelievo dei linfonodi da analizzare.
Oggi, invece, nel reparto di chirurgia toracica di Teramo, convenzionato con l’Università dell’Aquila e diretto da Roberto Crisci (nella foto), ci sono delle metodiche molto raffinate di prelievo dei linfonodi, possibile già solo in corso di broncoscopia o, meglio, in corso di una endoscopia bronchiale ecoguidata (Tbna-ebus). il broncoscopio, dotato sul puntale di un sistema ad ultrasuoni (Ebus), è una tecnologia che, sotto guida ecografica, permette di identificare i linfonodi e prelevare il materiale da sottoporre a biopsia, mediante un ago introdotto nel broncoscopio. Tutta la procedura si può effettuare ambulatorialmente, senza anestesia, solo mantenendo il paziente in sedazione profonda. «Grazie alla politica di innovazione tecnologica, messa in atto dal nostro direttore generale», dichiara Roberto Crisci, « il nostro reparto si è dotato di tale diagnostica ultramoderna, unica in Abruzzo». Crisci ricorda che nel reparto «il percorso terapeutico si completa con un trattamento, negli stadi precoci, mininvasivo, che per la chirurgia toracica è rappresentato dalla videochirurgia toracoscopica o Vats».