Chiude lo sportello anagrafe di Pagliare
Morro d’Oro, l’opposizione accusa: per compiacere i dipendenti si toglie un servizio importante
MORRO D’ORO. «Chiude lo sportello anagrafe di Pagliare su richiesta dei dipendenti». A denunciarlo è il consigliere di opposizione Piero Colleluori, il quale sottolinea che il provvedimento è stato attuato dalla giunta municipale attraverso una delibera, adottata con il voto decisivo di un assessore esterno, cioè l’ex sindaco Enrico Valentini. Dubbi anche sulla motivazione, approvata su proposta dell’ufficio amministrativo del Comune, che ha disposto la sospensione perché «non riesce a soddisfare in modo organico», si legge nella delibera «quelle che sono le effettive richieste o servizi che lo stesso dovrebbe soddisfare».
«Anche la motivazione giuridica», incalza Colleluori, avvocato di professione, «risulta essere un pretesto per compiacere più le esigenze dei dipendenti che le necessità dei cittadini, in quanto gli uffici anagrafe periferici, così come istituito dalla precedente giunta, sono semplicemente collegati telematicamente con l’anagrafe centrale del Comune di Morro d’Oro, con l’impiego di computer idonei per la raccolta delle dichiarazioni anagrafiche e il rilascio delle certificazioni, pertanto non costituiscono delegazione autonoma e non sono soggetti ad autorizzazione prefettizia». Il consigliere fa comunque presente che la precedente giunta aveva “per scrupolo” inoltrato la deliberazione al prefetto senza che lo stesso opponesse rilievi. «La sospensione dell’ufficio periferico è del tutto immotivata», dice ancora Colleluori «e, soprattutto, deliberata con un voto decisivo di un assessore esterno, quindi nemmeno eletto, per di più senza consultare i cittadini, i numerosi consiglieri comunali che i residenti di Pagliare esprimono, approfittando dell’assenza dell’unico assessore della frazione, al fine di chiudere, di fatto, uno sportello utile a tutti i cittadini della popolosa frazione Pagliare e soprattutto agli anziani, i quali si sono visti privare di un servizio utile e richiesto da numerosi anni a fronte della stangata fiscale della Tari e Tasi».
Insomma, un provvedimento ingiustificato, almeno a detta del consigliere di opposizione, se non dalle richieste dei dipendenti comunali destinati allo sportello di Pagliare. «Verrebbe da dire più tasse e meno servizi», conclude Colleluori con un pizzico di sarcasmo «oppure prima le esigenze dei dipendenti e poi quelle dei cittadini, giusto per rinfrescare la memoria».
Federico Centola
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