Chiuse la Casa dello Sport e la palestra di via Mazzini

Dopo gli esposti del M5S i vigili del fuoco hanno trovato delle irregolarità Lucantoni: «Le società sportive sono state avvisate, si alleneranno altrove»
TERAMO. Gli effetti degli esposti che il Movimento 5 Stelle ha presentato per verificare l’agibilità degli impianti sportivi comunali e il possesso dei certificati di conformità alle normative antisismiche e antincendio non hanno colpito solo il Comune ma le stesse società sportive. Infatti da domani sia la Casa dello Sport che la palestra di via Mazzini non potranno più ospitare gli allenamenti di basket, ginnastica ritmica, pallavolo e pallamano.
Una quindicina società sportive infatti si sono ritrovate senza la possibilità di allenarsi dopo che l’ufficio tecnico del Comune ha disposto prima di Natale la sospensione delle attività dopo le verifiche e i sopralluoghi effettuati dai vigili del fuoco. In conseguenza delle sollecitazioni del consigliere penta ellato Fabio Berardini gli organi preposti hanno rilevato irregolarità e il Comune si è dovuto adeguare, ma il problema non sembra trovare una immediata soluzione per le due strutture che ospitavano anche le attività di alcune classi del liceo classico e del liceo artistico. Un’altra gatta da pelare dunque per l’assessore allo sport Francesca Lucantoni che si trova adesso a fronteggiare il malcontento di alcune società sportive costrette ad allenarsi negli altri impianti gestiti dalla società Linea Informatica e per un monte ore ridotto in alcuni casi. Per quel che riguarda gli impianti di proprietà comunale l’ente ha iniziato a farsi carico degli adeguamenti ma questo non è possibile per la Casa dello Sport e la palestra di via Mazzini.
«La prima è di proprietà della Regione», spiega la Lucantoni, «la seconda è della Provincia. Il Comune aveva in gestione queste due strutture, ma non può farsi carico di lavori di adeguamento a cui sono chiamati a provvedere gli enti competenti. L’ufficio tecnico ovviamente non può assumersi la responsabilità di autorizzare allenamenti in questi impianti a seguito dei pareri rilasciati dai vigili del fuoco, dunque il Comune si è trovato così a recepire dall’alto le prescrizioni». L’assessore non rileva malumori. «Tutte le società sportive e la preside delle scuole interessate sono state avvisate per tempo e durante la pausa natalizia abbiamo lavorato per predisporre un nuovo calendario per venire incontro alle esigenze di tutti. Per cui dal 7 gennaio le squadre avranno comunque una soluzione per proseguire gli allenamenti».
Chiamato in causa, il sindaco Maurizio Brucchi ha smorzato i timori sulla sicurezza. «Non è un problema teramano quello degli impianti sportivi osteggiato a colpi di esposti dal Movimento 5 stelle», ha detto il sindaco «ma un problema che riguarda gran parte degli impianti di tutta Italia. Gli enti si trovano sul groppone e a dover gestire impianti obsoleti, che sono certamente sicuri, ma comunque non conformi alle nuove normative in costante evoluzione».
Marianna De Troia
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