«Ci hanno svuotato il conto corrente»

Denuncia contro ignoti di due correntisti della Bnl: ci sono prelievi col bancomat ma loro non lo hanno mai effettuato
TERAMO. Il campanello d’allarme era suonato il 15 dicembre scorso quando la telefonata di un funzionario della banca li avvisava che sul loro conto corrente c’era uno sforamento. È stato così che due pensionati teramani – stando alla loro versione dei fatti – si sono accorti che qualcuno, a loro insaputa, aveva fatto operazioni sul conto aperto nella filiale della Bnl di piazza Orsini. Hanno impiegato alcune settimane per ricostruire, almeno parzialmente, le operazioni quantomeno dubbie e ieri i due anziani, assistiti dall’avvocato Giandonato Morra, hanno presentato una denuncia-querela contro ignoti alla stazione dei carabinieri di Teramo.
Nell’atto si chiede alla procura di avviare l’azione penale per i reati di appropriazione indebita, truffa, falsità in scrittura privata e sostituzione di persona nei confronti di chi – presumibilmente qualche impiegato della banca – che avrebbe manomesso il loro conto. La cosa che è subito saltata all’occhio dei due pensionati teramani – stando sempre alla loro denuncia – è che l’estratto conto riportava diversi prelievi effettuati con il bancomat, ma loro non lo avevano mai chiesto né posseduto. Eppure in banca hanno trovato la documentazione di due contratti bancomat a loro nome, il primo datato 30 settembre 2009 e il secondo con data 25 maggio 2011. «Firme palesemente contraffatte», sostengono i due correntisti nella denuncia-querela, ma le date fanno capire che la presunta appropriazione indebita sarebbe andata avanti da alcuni anni. E chi l’avrebbe architettata non sarebbe andato tanto per il sottile, se è vero che il contratto bancomat sul conto corrente dei due pensionati prevedeva condizioni a dir poco generose: limite giornaliero di prelievo pari a 1000 euro, limite mensile 7.750 euro. Condizioni che avrebbero dovuto – sostengono i due anziani nella denuncia – mettere subito in guardia gli organi di controllo della banca. E invece niente: qualcuno avrebbe prelevato somme anche notevoli senza che i due correntisti ne fossero informati. E non ci sarebbero stati solo i prelievi al bancomat, ma anche operazioni allo sportello, effettuate – anche queste, sostengono ancora i due correntisti – con firme false e senza che venissero inviate le relative contabili.
Nella denuncia inoltre, si parla di bonifici e pagamenti a favore di persone sconosciute ai titolari del conto, operazioni che i due anziani disconoscono. Un po’ alla volta il conto corrente sarebbe stato praticamente svuoto, con un ammanco che i due querelanti stimano tra i cinquanta e i centomila euro. Fin qui le loro accuse: spetterà ora alla magistratura stabilirne la veridicità in un eventuale procedimento penale.
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