Ciancaione piange ricordando Ragnoli «È il mio modello»

7 Febbraio 2016

Roseto al voto, 600 persone alla cena di finanziamento della candidata. La replica al Pd: mi sono autosospesa

ROSETO. La sua abituale grinta ha lasciato il posto alla commozione quando ha ricordato Giovanni Ragnoli, primo cittadino di Roseto negli anni ’70. Rosaria Ciancaione, candidata sindaco alle amministrative di giugno per la coalizione #amororoseto, non ha avuto esitazioni quando ieri, durante una conferenza stampa, le è stato chiesto a quale politico del passato si sente più vicina. «Ragnoli è stato il primo sindaco con cui ho iniziato a lavorare in Comune», ha ricordato Ciancaione, e durante il discorso è scoppiata a piangere, «lui è sempre riuscito a essere il sindaco di tutti e per questo ancora oggi i rosetani che lo hanno conosciuto ne conservano un ricordo indelebile. Riuscire a seguire le sue orme sarebbe per me un onore oltre che un motivo di orgoglio per come ha amato la nostra città rendendola migliore di come gli era stata consegnata. Ecco, se avrò la possibilità di essere sindaco cercherei di amministrare Roseto come ha fatto lui: soprattutto amandola».

Quindi un breve passaggio sulla polemica in merito alla partecipazione della senatrice dem Laura Puppato all’incontro elettorale organizzato venerdì sera per sostenere Ciancaione, nonostante il Pd abbia come candidato sindaco Sabatino Di Girolamo. Per questo motivo il segretario regionale del partito, Marco Rapino, aveva preso parte a una conferenza stampa durante la quale chiedeva a Rosaria Ciancaione di fare chiarezza e «un passo indietro» circa la sua presenza in organismi ufficiali del Pd. « Io mi sono autosospesa dall’unione comunale e dall’assemblea regionale del Partito Democratico», ha puntualizzato Ciancaione, «chi ha scelto di andare da solo è il Pd e io ho scelto la strada di avere il sostegno di un’ampia coalizione civica e di centrosinistra, come ho evidenziato in più situazioni. Laura Puppato ha partecipato alla cena di sostegno per la mia campagna elettorale come presidente nazionale dell’associazione ‘Un’altra idea di mondo’, di cui io sono referente abruzzese, e con lei abbiamo parlato dei programmi per far ripartire questa città».

Infine il bilancio della cena di venerdì (circa 600 i partecipanti secondo gli organizzatori), alla quale erano presenti, oltre alla senatrice Puppato, i parlamentari Giulio Sottanelli e Arturo Scotto e l’assessore regionale, Mario Mazzocca. «Stasera siano circa seicento, se ciascuno di noi portasse dieci persone a votare saremmo seimila e con seimila voti siamo primi», ha detto Rosaria Ciancaione durante la cena di venerdì sera, «per fare il sindaco di Roseto, della mia città, lascerò una carriera di grandi soddisfazioni (Ciancaione è stata direttore di Ragioneria al Comune di Roseto fino a qualche mese fa, per poi assumere l’incarico di dirigente al bilancio per la Regione Abruzzo, ndc) ma lo faccio con la consapevolezza che a un certo punto della vita ognuno di noi ha il dovere di mettersi a disposizione della collettività».

«Rosaria sarà un sindaco capace di ascoltare e insieme capace di rendere il pensiero azione», ha sottolineato a sua volta la senatrice Puppato, «non vi farà promesse che non manterrà ma si impegnerà con tutta se stessa per dare risposte concrete alla città».

Federico Centola

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