Ciclista investito, il pirata ha le ore contate

È vicina l’individuazione del responsabile dell’incidente. Le ricerche concentrate su Teramo città
MOSCIANO. Il pirata della strada che sabato pomeriggio ha investito un ciclista sulla statale 80, all’altezza di Selva Piana di Mosciano, ha le ore contate. Investigatori ed inquirenti, che ieri hanno lavorato senza sosta tutta la giornata per visionare i filmati delle telecamere presenti nell’area e per risalire alla targa dell’auto, stanno infatti stringendo il cerchio intorno al responsabile e delle novità potrebbero esserci già nelle prossime ore. Da quanto si apprende le ricerche si sono concentrate su Teramo città, dove risiederebbe l’uomo che si trovava alla guida della Lancia Y che ha travolto G.D.B., il 50enne operaio di Bellante, e dove ieri sera erano in corso intense attività investigative da parte della polizia stradale, diretta dal vicequestore Nadia Carletti e coordinata dal sostituto commissario Antonio Bernardi. A guidare le indagini il sostituto procuratore Andrea De Feis. Intanto restano gravi ma stabili le condizioni del ciclista, che nell’investimento ha riportato un politrauma e che è attualmente ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Teramo.
L’incidente si è verificato sabato pomeriggio intorno alle 19 all’altezza di Selva Piana. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della polizia stradale l’investitore e il ciclista procedevano entrambi nella stessa direzione, cioè mare-monti, quando quest’ultimo è stato travolto dall’auto. L’impatto è stato violentissimo: G.D.B. è stato sbalzato parecchi metri più avanti. Ma la Lancia Y che lo ha travolto non si è fermata e l’autista non ha prestato soccorso: ha invece accelerato ed è fuggito via. Secondo alcuni testimoni l’uomo alla guida dell’auto, al momento dell’investimento, stava parlando al telefono e per questo potrebbe essersi distratto e non aver visto il ciclista. Testimonianze da verificare e al vaglio di investigatori ed inquirenti. (a.m.)
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