Cimitero, nuovi loculi al palo: il sindaco diffida la Poliservice

29 Gennaio 2022

Laurenzi accusa la società pubblica incaricata dei lavori: «Ha colpevolmente omesso gli atti necessari» L’ampliamento prevede 170 nuovi spazi per le sepolture e rientra nel contratto di gestione dei servizi

NERETO. Non sono ancora iniziati i lavori per la costruzione di nuovi loculi al cimitero di Nereto commissionati dal Comune alla Poliservice. Così il sindaco Daniele Laurenzi passa all’attacco con parole destinate ad amplificare le divergenze aperte dalla nomina dei vertici della società pubblica vibratiana.
«Vi sono argomenti sui quali il nuovo Cda ha colpevolmente omesso di provvedere, guarda caso proprio perché si trattava di argomenti che riguardavano il Comune di Nereto», sottolinea il primo cittadino che fa riferimento alla «mancata deliberazione circa i lavori di ampliamento del cimitero, sul quale il Cda è tornato a riunirsi, con la presenza di quattro componenti, per registrare nuovamente l’impossibilità di adottare alcuna deliberazione, suscitando le censure del collegio sindacale». Questo succede, a detta di Laurenzi, «non già perché tre consiglieri sui quattro presenti hanno deliberato di differire l’argomento, bensì perché due consiglieri non hanno dato il loro contributo al voto favorevole espresso non soltanto dall’amministratore eletto nella lista del Comune di Nereto, ma anche dal presidente, eletto nella lista maggioritaria». Per il sindaco «l’aspetto più singolare è che l’affidamento del servizio e il relativo contratto per la gestione pluriennale dei servizi cimiteriali e illuminazione votiva, per il periodo 2020-2029 risale al 2019 e all’interno dell’affidamento del servizio di gestione il Comune ha incaricato la Poliservice anche alla realizzazione dei lavori di ampliamento dello stesso e specificatamente alla realizzazione di 170 loculi. Giova ricordare che il precedente consiglio di amministrazione di Poliservice, con lo stesso presidente attuale Gabriele Rapali, ha affidato e pagato l’incarico di progettazione. Il progetto è stato rimesso e approvato con atti sia della Poliservice che del Comune. Vista l’inerzia del Cda per gli atti successivi ho diffidato la società che non ha dato risposta. (red.te)
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