Cinese preso a forbiciate, non fu tentato omicidio

28 Settembre 2018

CORROPOLI. L’esito della consulenza medica, chiesta con la formula dell’incidente probatorio, esclude che il cittadino cinese colpito all’addome da un colpo di forbici sia stato in pericolo di vita....

CORROPOLI. L’esito della consulenza medica, chiesta con la formula dell’incidente probatorio, esclude che il cittadino cinese colpito all’addome da un colpo di forbici sia stato in pericolo di vita. Il che significa che all’aggressore, all’epoca denunciato, non potrà essere contestato il reato di tentato omicidio ma quello di lesioni gravi.
E’ questa la conclusione dell’incidente probatorio che si è svolto ieri mattina davanti al gup Domenico Canosa sul caso del cittadino cinese che nel mese di marzo venne preso a forbiciate a Corropoli da un connazionale al termine di una violenta lite scoppiata perchè l’aggressore aveva il timore che l’altro potesse portargli via la manodopera.
La discussione fra i due imprenditori si era accesa davanti ad una lavanderia a Corropoli. Al ferimento del cinese residente a Firenze (in quei giorni di marzo era arrivato a Corropoli in visita a parenti) avevano assistito diversi connazionali. Entrambi gli uomini sono imprenditori del settore tessile, anche se il 44enne ha un opificio a Corropoli mentre il rivale in Toscana. Il chiarimento fra i due, che si erano dati appuntamento nel piazzale antistante la lavanderia a gettoni situata lungo la Sp 259 a Corropoli, ad un certo punto era degenerato con uno dei due che aveva colpito l’altro con le forbici.
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