Cinghiale causa un incidente: la Regione pagherà 15mila euro

9 Febbraio 2022

L’ente condannato al risarcimento del danno a un automobilista ferito e con la macchina distrutta Fu un testimone a raccontare dell’impatto sulla Provinciale che da Villa Lempa porta a Sant’Egidio

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. La Regione è responsabile per i danni negli incidenti stradali causati dalla fauna selvatica. È quanto stabilisce una sentenza del tribunale civile dell’Aquila che, al di là degli aspetti assicurativi, mette un punto fermo rispetto a una problematica sempre più frequente sulle strade abruzzesi. Gli incidenti d’auto in cui sono coinvolti animali selvatici vaganti, in particolare cinghiali, negli ultimi anni hanno fatto registrare un drastico aumento, tanto che la Regione ha stipulato un’apposita polizza assicurativa per la copertura dei danni.
Al periodo immediatamente precedente all’attivazione di questa forma di tutela risale il caso portato in giudizio dall’avvocato Vincent Fanini per conto di un proprio assistito, protagonista di una disavventura legata proprio alla fauna che di notte piomba sulle carreggiate creando pericoli e danni agli automobilisti di passaggio. Nella situazione specifica sottoposta al vaglio dei giudici aquilani il cittadino danneggiato stava percorrendo, in una notte di giugno del 2019, la strada provinciale che da Villa Lempa conduce a Sant’Egidio alla Vibrata. Non si accorse di quello che gli stava capitando, ma sentì solo un botto enorme in seguito al quale si ritrovò ferito e con l’auto praticamente distrutta. Fu un testimone a raccontargli del violento impatto con il cinghiale e ad allertare i soccorsi. Sul posto intervenne anche il servizio veterinario della Asl che trovò la carcassa dell’animale nella campagna a pochi metri di distanza dal ciglio della strada. Sulla base di questi elementi testimoniali e di fatto Fanini ha chiamato in giudizio la Regione.
«La giurisprudenza della Cassazione era contrastante in quel periodo, perché attribuiva le responsabilità dell’omesso controllo in alcuni casi alla Regione e in altri alla Provincia», sottolinea l’avvocato, «e non c’era ancora l’assicurazione che fu attivata a livello regionale qualche mese dopo questo incidente». Nonostante le incertezze interpretative e la mancanza di tutele specifiche, però, nel giro di un paio d’anni il tribunale ha dato ragione al legale e al suo assistito. All’automobilista è stato riconosciuto il risarcimento del danno per 15mila euro.
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