Cinghiali, c’è l’allarme nella zona nord

Macera (presidente del comitato di quartiere): «Avvistati nelle strade branchi fino sette esemplari, servono soluzioni»
GIULIANOVA. È piena emergenza cinghiali sulle strade della zona più a nord di Giulianova: il comitato di quartiere chiede un intervento urgente agli enti competenti. La numerosa presenza degli animali vaganti, che di giorno si rifugiano nella folta vegetazione del fiume Salinello e di notte imperversano nelle vie della zona, danneggiando siepi, recinzioni e coltivazioni, creano allarme fra i residenti del quartiere.
Il presidente del comitato “Giulianova-zona nord” Antonio Macera fa sapere di aver inviato una segnalazione a mezzo posta elettronica certificata, con la quale viene evidenziata la presenza in via Riva del Sole in via Padova e nella zona ad ovest della statale 16, di un corposo gruppo di cinghiali. Con questa segnalazione il comitato ha interessato la Regione, la Provincia e il Comune, sollecitando i tre enti a intervenire al più presto secondo le proprie competenze «con idonee attività volte alla rimozione di qualsivoglia situazione di pericolo per l’incolumità delle persone e degli animali domestici e per l’integrità dei beni mobili e immobili». Il presidente Macera riferisce, inoltre, che la preoccupazione dei residenti è ormai alle stelle, dato che i cinghiali si aggirano nelle ore notturne a branchi da cinque a sette esemplari e che quindi «costituiscono un pericolo per cittadini che conducono il proprio cane a passeggio o che rientrano a casa dal lavoro». Più volte, come hanno raccontato i residenti del quartiere, questi animali sono stati avvistati fra la folta vegetazione che ha invaso il fiume Salinello, e ne hanno fatto il loro habitat ideale. «I ritardi dei lavori di rimozione della vegetazione», sottolinea il presidente del comitato, «sono motivo di ulteriore e più profonda preoccupazione; il sottosegretario alla giunta regionale Umberto D’Annuntiis ha disatteso finora l’impegno di iniziare fra ottobre e novembre 2023, i lavori di sfalciatura e rimozione della vegetazione tramite il Genio civile». Secondo Macera questa situazione di «sostanziale immobilismo», oltre a determinare condizioni di pericolo per la comunità dei residenti e per le attività produttive presenti in caso di piena del fiume, avrebbero consentito la conservazione di un ambiente con caratteristiche tali da trasformarsi in un habitat ideale per i cinghiali, che causano danni nelle aree urbane della zona nord della città, e costituiscono pericolo per i residenti. «In attesa di interventi repentini», conclude il presidente,«il nostro comitato continuerà la propria attività di segnalazione dei disservizi e di vigilanza costante e attenta a tutela dei cittadini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

