Cirsu, finora nessuno ha rimosso i rifiuti

Ieri vertice in prefettura: il Csa ha fino al 14 aprile per le sue 9mila tonnellate, la Deco un mese in più
NOTARESCO. Il Csa dovrà rimuovere novemila tonnellate di rifiuti dall’impianto di Grasciano del Cirsu entro il 14 aprile, ma per ora non ha mosso un dito. E’ quanto venuto fuori dall’incontro svoltosi ieri in prefettura per ufficializzare il cronoprogramma da rispettare per liberare definitivamente l’area. La Deco, incaricata invece di far sparire le restanti tremila tonnellate lasciate in eredità dalla Sogesa, avrà a disposizione 30 giorni in più per svolgere il compito.
Avendo ricevuto la notifica dell’ordinanza, così come Csa, il 14 marzo, la scadenza verrà perciò fissata per il 14 maggio. In caso contrario, sarà la stessa Regione ad intervenire con mezzi propri, ottenendo un rimborso dalla società inadempiente e provvedendo autonomamente allo smaltimento. «Siamo arrivati a buon punto della nostra battaglia», dichiara il sindaco di Notaresco Diego Di Bonaventura, «poichè sono state ormai definite le azioni e i termini da rispettare per eseguirle». Inoltre il prefetto Graziella Patrizi ha convocato per l’11 aprile un nuovo tavolo di lavoro sulla questione.
Una serie di incontri ravvicinati programmati nell'ultimo periodo che ha reso molto più ottimista lo stesso Di Bonaventura, che per l’ennesima volta ribadisce la propria gratitudine nei riguardi di prefettura e questura. «Li ringrazio per aver sposato una causa che inizialmente sembrava interessare solo me», conferma il primo cittadino di Notaresco, «hanno capito che il problema Cirsu riguarda l’intera provincia e non soltanto il mio comune».
Piergiorgio Stacchiotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

