Cirsu, i sindaci chiedono aiuto alla Regione

Gli amministratori vogliono che l’ente sostenga il ricorso in appello contro la sentenza di fallimento
GIULIANOVA. I sindaci del Cirsu chiedono aiuto alla Regione affinché l'ente appoggi il ricorso contro il fallimento del consorzio: è quanto emerso dall'incontro tenutosi ieri mattina a Pescara, durante il quale i sindaci dei sei Comuni soci hanno chiesto al consigliere ed ex assessore all'ambiente Mario Mazzocca che la Regione effettui un intervento ad adiuvandum in Corte d'appello, per sostenere il ricorso dei Comuni contro la sentenza del tribunale di Teramo (lo stesso invito è stato rivolto alla Provincia).
Gli intervenuti all'incontro hanno discusso della necessità di assicurare la continuazione delle attività di gestione dei rifiuti, definite "mai interrotte", evidenziando come la costituzione in appello della Regione sia fondamentale per la difesa del piano regionale dei rifiuti. A tal proposito, i sindaci hanno ribadito il fatto che il polo di Grasciano costituirebbe più del 50%, in termini di capacità e potenzialità, per il completamento del piano. I rappresentanti dei Comuni hanno inoltre chiesto a Mazzocca di intervenire per la difesa di Grasciano, al fine di garantire la continuità della gestione dei rifiuti non solo per la provincia di Teramo, ma per l'Abruzzo. L'ex assessore avrebbe ribadito la piena condivisione delle preoccupazioni espresse dai sindaci. Nel corso dell'incontro non sarebbe stata affrontata la problematica legata all'Aia (autorizzazione integrata ambientale), necessaria per operare nel polo tecnologico, ma i sindaci sono riusciti a strappare la promessa di un nuovo incontro anche al governatore Luciano D'Alfonso, che riceverà i soci del Cirsu domani, giornata in cui si terrà anche la riunione con i curatori fallimentari del consorzio.
Sandro Petrongolo
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