Città Attiva: «Vagnoni rifiuta il confronto sul tesoretto»
MARTINSICURO. «La maggioranza forse non ha ancora chiara la differenza tra campagna elettorale e attività amministrativa». Si accentua lo scontro tra l’amministrazione del sindaco Massimo Vagnoni e...
MARTINSICURO. «La maggioranza forse non ha ancora chiara la differenza tra campagna elettorale e attività amministrativa». Si accentua lo scontro tra l’amministrazione del sindaco Massimo Vagnoni e Città Attiva. Dopo la questione trabocchi il conflitto investe il bilancio e il "tesoretto" derivato alla mancata realizzazione del progetto “Spassopoli” con il gruppo di opposizione che risponde alla maggioranza. «Se davvero voleva trasparenza e vicinanza ai cittadini», afferma Città Attiva, «poteva accogliere la nostra richiesta di fine agosto e convocare un consiglio comunale aperto su questi argomenti senza limitarsi, con grande supponenza, a sostenere che la destinazione di entrate straordinarie non può essere oggetto di un’assemblea in cui i cittadini indichino le priorità di assegnazione».
Secondo il gruppo di opposizione, inoltre, «è palesemente errato addebitare spese aggiuntive per la rimozione dello spiaggiato all’amministrazione guidata da Paolo Camaioni perché circa la metà dell’importo deriva da interventi effettuati dalla fine del mese di luglio, quindi ben oltre la data di insediamento della nuova giunta». Riguardo ai costi per l’energia elettrica Città Attiva rinnova la richiesta di verifiche sui «comportamenti non attenti» che li hanno determinati. «Ricordiamo alla giunta Vagnoni-Tommolini che accantonamenti extra, assestamento e rideterminazione delle poste di bilancio sono purtroppo fisiologici per i Comuni, in ragione di eventi spesso non prevedibili o variazioni normative che incidono talvolta pesantemente sulle possibilità di spesa», fa presente la minoranza, «ne abbiamo affrontati diversi e molto pesanti, come il tristemente noto debito Flajani che negli ultimi due anni ha inciso in maniera fortemente negativa sui progetti di investimento nella nostra città». Secondo Città Attiva, invece, i nuovi amministratori si sono ritrovati il “tesoretto” di 1,6 milioni «e hanno anche il coraggio di lamentarsi». L’opposizione chiarisce, inoltre, che i debito fuori bilancio di 50mila euro è inesistente «in quanto le somme riconosciute ai Franchi nell’ultima variazione di bilancio del 2017 erano abbondantemente coperte». Città Attiva ricorda l’impegno preso in campagna elettorale dall’assessore Alduino Tommolini di convocare un consiglio comunale aperto al mese. «Finora», conclude, «ne ha totalizzati zero».
Sandro Di Stanislao
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