Cittadini divisi: c’è chi è d’accordo

Tra i contrari spunta anche l’idea del «boicottaggio del bocconotto montoriese»
MONTORIO AL VOMANO. Il bonus scuolabus accende gli animi anche sui social. «La Montorio che ricordo non è questa. Per la prima volta mi vergogno del mio paese», è la reazione di Marco Boccanera. «In Europa non si può fare una cosa del genere» gli fa eco Burim Azemi. Per qualcuno la politica degli schieramenti non c’entra. «Qui non si tratta di destra o sinistra, di bianco o di nero, ma di una vera e propria ingiustizia nei confronti di bambini che vanno a scuola e sono compagni di banco dei nostri figli o nipoti», rincara la dose l’ex assessore Sergio Rossi. C’è chi poi, come Pier Francesco Coccaro propone addirittura il «boicottaggio del bocconotto» – dolce apprezzatissimo nella versione montoriese – e scrive che «fino a quando non verrà ritirata la delibera razzista sugli scuolabus non mi fermerò più per comprare i vostri bocconotti e nelle vostre ottime macellerie».
A questi commenti segue la replica di chi difende la scelta dell’amministrazione. «Nulla contro gli immigrati, però loro hanno avuto sempre agevolazioni in tutto, se per una volta anche un italiano può usufruire di una cosa gratis alzate un polverone», afferma Silvano Marinucci. «Io non vedo razzismo sui requisiti per accedere al bonus», aggiunge Annalisa Borrelli. «A Montorio non è stato discriminato mai nessuno, hanno avuto gli aiuti anche più di noi», osserva Anastasia D’Agostino. «Negli altri bandi o enti vengono richiesti gli stessi requisiti. Negli anni passati furono aumentate le fasce Isee per il pagamento dei trasporti e nella prima fascia rientravano pochissime persone, ma non ci fu nessuna polemica», fa notare Milena Croce. «Questo non è un concorso pubblico, ma il requisito della cittadinanza italiana o Ue non è inventato», conclude Davide Bonaduce. (a.d.f.)

