«Città senza uscita in caso di nubifragio: serve un cavalcavia»

3 Settembre 2022

La pioggia di giovedì ripropone la necessità dell’opera L’opposizione porterà la questione in consiglio comunale

MARTINSICURO. Il forte nubifragio di giovedì scorso ha messo in mostra la fragilità della cittadina in caso di piogge torrenziali che allagano i sottopassi ferroviari. E, ancora una volta, si torna a parlare di un sovrappasso. Martinsicuro ha i confini a nord e sud costituiti da due fiumi, Tronto e Vibrata. Nell’apocalittico, ma sempre possibile, caso di uno straripamento dei due fiumi, e con i sottopassi inaccessibili, l’unica via per uscire dalla cittadina e raggiungere la statale 16 sarebbe arrivare ad Alba Adriatica, che il cavalcavia ce l’ha.
Dell’infrastruttura si parla da oltre vent’anni. Era stata trovata anche la zona dove realizzarlo, in via dell’Industria. Si era ipotizzato il prolungamento della via della zona sud della cittadina, che ora sfocia in via dei Castani, e la realizzazione di un sovrappasso che la colleghi con la statale 16. Della questione si torna a ragionare solo quando ci sono gravi situazioni atmosferiche. La realizzazione del sovrappasso adesso viene chiesta a gran voce dalle minoranze e, molto probabilmente, sarà fonte di discussione in uno dei prossimi consigli comunali. Le minoranze compatte criticano il comportamento della maggioranza, che avrebbe preso sottogamba l’allerta meteo di giovedì, e chiedono che sia realizzato il cavalcavia che renda possibile l’evacuazione dei cittadini e l’entrata dei mezzi di soccorso in caso di condizioni eccezionali ma pur sempre possibili.
«Sottopassaggi e strade allagati, circolazione in tilt e disagi per raggiungere o uscire dalla cittadina in auto», le considerazioni di Marta Viola (Europa Verde), «la violenza delle precipitazioni improvvise mette tutti noi di fronte all’urgenza di prendere seriamente in considerazione azioni a tutela del genere umano, animale e dell’ambiente. Chi si trova a Martinsicuro in caso di alluvione non ha vie di fuga, il primo cavalcavia per raggiungere la Ss 16 si trova ad Alba Adriatica obbligando il passaggio a sud per andare in ogni direzione. La scienza evidenzia da tempo come la casistica di eventi gravi ed estremi sia sempre più frequente. Cosa accadrebbe, nella pratica, se ci trovassimo in circostanze ancora più drammatiche? Inoltre, nonostante il nubifragio sia successo in pieno giorno, non c’è stato un pronto intervento dato che i sottopassi sono rimasti chiusi al traffico anche a pioggia cessata. Nel programma della campagna elettorale avevamo inserito la proposta di un cavalcavia, necessario per l’incolumità dei cittadini».
«Abbiamo un paese condizionato dai sottopassi», dice Giuseppe Capriotti (Pd), «vista la presenza della ferrovia che attraversa tutto il nostro territorio. Non abbiamo alcun sovrappasso nel territorio comunale. E poi: qualcuno si è preoccupato di fare controlli e adeguate manutenzioni a queste opere viarie in previsione di queste allerte meteo?».
«Spero davvero che non capiti mai un evento drammatico», conclude Simona Lattanzi (Martinsicuro/Villa Rosa Bene Comune), «ma rimango preoccupata. Un cavalcavia è necessario, questa non è un’accusa alla maggioranza ma un dato di fatto. Queste considerazioni le proporremo in consiglio comunale, chiedendo un piano di sicurezza idrogeologica che sia in linea con gli standard di sostenibilità».
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