Civitella, i versi di Puca ricorderanno Melania Rea

Il politico-poeta morto due giorni fa aveva scritto un’elegia per la giovane uccisa Il Comune la metterà su una lapide da apporre nel bosco delle Casermette
CIVITELLA DEL TRONTO. Cosa c’entra il politico-poeta di Civitella Luigi Puca, scomparso due giorni fa a 83 anni, con l’atroce delitto del bosco delle Casermette, con la giovane madre Melania Rea massacrata a coltellate dal marito nell’aprile del 2011? Il legame sta in questi versi: «Il bosco emana il tuo respiro, lieve come / la brezza della sera, che spegne il canto degli uccelli / ed espande il conforto della quiete». È una delicata elegia di Puca rimasta in un cassetto per cinque anni e svelata al mondo, ieri, dall’assessore civitellese Gabriele Marcellini, che scrive su Facebook: «Era l'inizio del 2015 ed era intento del sindaco Cristina Di Pietro ricordare in modo adeguato il sacrificio di Melania Rea nel bosco delle Casermette. Chiamammo il professore e chiedemmo a lui di creare un pensiero per questa donna sfortunata da porre in quel posto di sangue e che ridesse dignità ad un sito di straordinaria quiete e bellezza. Puca si schernì dicendo di non essere all'altezza. Mentiva, ovviamente. Non passarono poche ore che tornò con questa terzina che oggi per la prima volta porto alla conoscenza di tutti. In poche, ispirate, profonde parole sintetizzò quello che volevamo. Di lì a poco la terribile frana di Ripe isolò le Casermette e fece svanire questa nostra idea. Quel posto nel futuro tornerà a vivere, ci contiamo e ci stiamo lavorando: quel giorno apporremo il pensiero del professor Puca a monito contro la violenza insensata sulle donne e con questo gesto», conclude Marcellini, «ricorderemo anche il suo autore».
Ieri mattina fuori dal santuario di Santa Maria dei Lumi c’erano – opportunamente distanziate – un centinaio di persone ad attendere l’uscita del feretro di Puca, visto che la funzione, per le norme anti-Covid, poteva essere seguita solo da 15 persone. Tra i 15 c’era il sindaco Cristina Di Pietro, fuori amministratori civitellesi del presente e del passato e tra loro l’ex sindaco Ioannoni.
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