Cliente Eni a sua insaputa, l’azienda «La bolletta da pagare è di 7mila euro»

6 Ottobre 2016

Non dovrà pagare 17mila euro di gas, ma settemila. L’Eni interviene sul caso di Carlo Mordente, la cui utenza era stata acquisita dalla società a causa di un’errata identificazione del punto di...

Non dovrà pagare 17mila euro di gas, ma settemila. L’Eni interviene sul caso di Carlo Mordente, la cui utenza era stata acquisita dalla società a causa di un’errata identificazione del punto di fornitura. «Eni conferma che la situazione è stata sanata», si legge in una nota della società che fornisce gas, «ed è stata emessa una fattura di conguaglio applicando al cliente le condizioni agevolate previste dalla Autorità. Il saldo complessivo a debito del cliente, per tutto il periodo in questione (circa 4 anni), è pari ad euro 7093,69 e non 17 mila come riportato nell’articolo. Vista la situazione particolare, Eni è inoltre disponibile a concordare una rateizzazione». I 17mila euro derivavano dalla somma di una prima fattura di 10mila euro, contestata da Mordente perchè i calcoli erano sbagliati, e di una successiva di 7mila euro, senza che però la prima venisse annullata.

Intanto il cliente, scottato dopo la lunga odissea, in cui si è visto cambiare gestore – lui era cliente Enel gas – senza che lui ne sapesse nulla e non riuscendo per 4 anni a tornare all’originaria società, ha dato mandato a un legale, Antonello Di Biagio, e a un’associazione consumatori, “Robin Hood” di verificare che i conti presentati da Eni siano esatti e che tutte le voci computate in bolletta siano dovute ed esatte.