Cna, aiuti alle imprese edili con il sostegno al credito

22 Settembre 2018

L’associazione artigiana ha creato un fondo di due milioni per i confidi Si calcola che potranno generare investimenti dai 30 ai 40 milioni di euro

TERAMO. L'obiettivo è quello di rivitalizzare e sostenere le imprese edili, in particolare quelle artigiane, che rappresentano il cuore della ricostruzione post-sisma e di conseguenza della ripresa economica dei comuni colpiti dai terremoti degli ultimi anni. Un obiettivo che le Cna di Teramo e L’Aquila intendono perseguire con due linee di credito ad hoc per le aziende che operano nei comuni dei due crateri sismici. Un'iniziativa resa possibile grazie al supporto del confidi Fidimpresa Abruzzo, che metterà a disposizione un fondo di 2 milioni di euro grazie al quale, secondo l'associazione, potranno essere generati investimenti dai 30 ai 40 milioni di euro.
«Ad ogni impresa residente nei territori dei comuni del cratere», ha spiegato ieri mattina in conferenza stampa il direttore della Cna di Teramo Gloriano Lanciotti, «sarà messo a disposizione un finanziamento chirografario per liquidità aziendale di massimo 200mila euro e di 120mila euro su anticipo fatture e scoperto di conte corrente, con una riduzione dei costi della pratica del 30% e la garanzia al 50 per cento del confidi. Si tratta di un'iniziativa importante, nel segno di una collaborazione proficua e costruttiva tra i due territori, quello teramano e quello aquilano, che da qui a qualche mese, dopo la fusione camerale, si troveranno a ragionare come un unico territorio e che hanno vissuto entrambi la difficile situazione del terremoto».
Alla conferenza stampa, oltre a Lanciotti, hanno preso parte anche il presidente della Cna di Teramo Bernardo Sofia, il suo omologo aquilano Gianfranco Torrelli, il direttore dell'associazione provinciale aquilana Agostino Del Re e il presidente di Fidimpresa Abruzzo Giorgio Stringini, che hanno sottolineato come i comuni coinvolti siano ben 60, di cui 42 del cratere aquilano e 18 del cratere teramano, con 3.878 imprese del comparto edile «che avranno la possibilità», è stato detto in conferenza stampa, «di poter usufruire di un sostegno concreto, in attesa che la politica si attivi con azioni risolutive in un territorio dalle straordinarie opportunità». Una boccata d'ossigeno soprattutto per le imprese artigiane, che spesso hanno difficoltà a portare avanti un cantiere proprio per problemi legati alla disponibilità finanziaria. «All’Aquila», ha sotolineato Torrelli,«a quasi 10 anni dal sisma, il 54 per cento del centro storico è in corso di ricostruzione, percentuale che sale all'84 per cento in periferia, «mentre se parliamo dei comuni vicini la percentuale è ferma al 23 per cento. Si tratta di numeri importanti perché la questione aquilana è molto simile a quella teramana. Sono due territori che generano economie rilevanti a livello nazionale se non anche internazionale. E queste economie sono generate dalle imprese, che per cominciare a lavorare hanno bisogno di credito».
Quel credito che la Cna gli garantirà con queste due linee di finanziamento, con ricadute positive soprattutto sulle imprese artigiane. Quelle imprese artigiane che come ha sottolineato Del Re, «stanno scomparendo». Aziende familiari che chiudono i battenti perdendo così tutta una serie di competenze e manodopera e che costituiscono la stragrande maggioranza del tessuto produttivo del territorio abruzzese. Finanziamenti importanti, dunque, quelli messi a disposizione dalle associazioni di categoria, che nei prossimi mesi potrebbero portare ad un rilancio atteso da troppo tempo e che sconta, almeno nel teramano, ritardi insostenibili.
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