Coca per la costa, patteggia 4 anni e 6 mesi
Nell’inchiesta per spaccio è coinvolto anche un carabiniere, in 13 già rinviati a giudizio
TERAMO.
L’inchiesta è quella sul maxi spaccio di cocaina che vede indagato tra gli altri il brigadiere dei carabinieri, ora in pensione, Mario Bongallino accusato anche di concorso in rapina e la cui posizione è stata stralciata. Con Bongallino altri 13 nomi, quasi tutti rinviati a processo. Ieri mattina Cristian Ciabattoni, 43 anni, di Teramo, a gennaio finito in carcere (assistito dall’avvocato Cataldo Mariano) ha patteggiato una pena a 4 anni e 6 mesi per spaccio e rapina davanti al gup Franco Tetto.
L'inchiesta che aveva portato Ciabattoni ad essere arrestato è quella a firma del pm Silvia Scamurra e che a gennaio aveva portato i carabinieri a sgominare una banda italo albanese specializzata nello spaccio di cocaina.
Droga, che secondo l’accusa, arrivava dal napoletano attraverso tutta una serie di corrieri.
Tra le persone coinvolte anche il brigadiere dei carabinieri (assistito dall’avvocato Gianni Falconi) per cui ieri mattina il gup ha rinviato gli atti al pm per la riformulazione dell’avviso di conclusione delle indagini.
Secondo l’accusa l'organizzazione faceva arrivare la sostanza stupefacente, in particolare cocaina ed hascisc, dal Napoletano utilizzando numerosi corrieri che facevano la spola da una zona all’altra rifornendo il mercato locale in cui agiva una fitta rete di piccoli spacciatori. Come quello albanese che quasi un anno fa venne bloccato dalla polizia con 30 chili di hascisc in un appartamento di Alba Adriatica, droga risultata poi nella disponibilità di uno degli arrestati nel blitz di gennaio.
Un modus operandi studiato nei minimi particolari che ha portato i carabinieri delineare il sistema organizzativo della banda, accertando un giro d’affari rilevante considerato proprio gli elevati quantitativi di droga che nel tempo sono stati di volta in volta sequestrati. Ingenti quantitativi che arrivavano da Napoli ma anche da Bari.
L’indagine dei militari riuscì a disarticolare una vastaorganizzazione criminale specializzata proprio nel traffico di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina. Accuse, quelle della procura, che ora dovranno essere provate nel corso del dibattimento che a novembre si aprirà davanti al tribunale per i 13 rinviati a giudizio con l’accusa di spaccio.(d.p.)
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