Coinvolto in una rissa, il questore gli vieta di avvicinarsi ai locali

12 Agosto 2021

Un 27enne il primo in provincia a essere raggiunto dalla misura del Daspo “Willy” introdotta a ottobre A luglio ha ferito al volto un romano di vent’anni in una lite. Individuato e denunciato dai carabinieri

ALBA ADRIATICA. Si tratta del primo Daspo “Willy” anti-risse in provincia di Teramo ed è arrivato per uno dei casi di violenza nella movida notturna di Alba Adriatica dell’estate in corso.
Colpito dalla misura di prevenzione è proprio un giovane albense di 27 anni, che per un anno non potrà accedere nei locali - dai pub alle pizzerie fino alle discoteche - o anche solo sostare nelle loro vicinanze.
Il giovane si è infatti reso protagonista della lite, partita dall’apprezzamento non gradito a una ragazza, scoppiata il 23 luglio scorso sul lungomare, nell’area della statua di Ivan Palazzese all’incrocio con via Mazzini.
Al culmine della lite l’albense ferì al volto con un bicchiere rotto di vetro un romano di 20 anni, in mezzo a una folla di giovani che ha rischiato di trasformare la lite in una maxi rissa.
All’arrivo dei carabinieri il 27enne era scappato, mentre il romano veniva portato in ambulanza al pronto soccorso di Sant’Omero, da dove uscì con una prognosi di 15 giorni per il profondo taglio sulla guancia riportato nella lite.
Dopo la rissa è partita l’indagine dei carabinieri della stazione e del nucleo operativo della compagnia di Alba Adriatica, i quali, grazie soprattutto alla testimonianza dei presenti, sono riusciti a risalire all’identità anche dell’albense, denunciato insieme al romano per lesioni.
I militari dell’Arma hanno anche avanzato richiesta del Daspo Willy per il 27 enne. La richiesta è stata accolta dal questore Lucio Pennella, che nei giorni scorsi ha firmato la misura di prevenzione.
Il Daspo Willy è una novità introdotta dal Governo nell’ottobre scorso, dopo il caso della morte per pestaggio a Colleffero di Willy Monteiro Duarte che scosse il Paese.
La misura è pensata proprio per limitare le risse, colpendo i protagonisti di atti di violenza con feriti o morti. Il Daspo consiste nel divieto di accesso ai locali di intrattenimento e agli altri pubblici esercizi, ma anche di sosta nei loro paraggi.
La decisione della compagnia dei carabinieri di Alba Adriatica e della questura di Teram sui fatti di Alba Adriatica danno un segnale chiaro alla località turistica, da due anni invasa di giovanissimi attratti dai locali della movida notturna estiva: le forze dell’ordine ci sono e sono pronte a usare tutti gli strumenti normativi possibili contro chi compie atti di violenza.
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