Colleatterrato, la presidente del quartiere: «Qui ci sono solo abbandono e degrado»

26 Agosto 2021

«Questo è il quinto anniversario del sisma e nelle località coinvolte sono in atto commemorazioni. In tutte tranne Teramo: qui sembra che il terremoto non ci sia stato!». Lo sostiene Anna Di Ottavio...

«Questo è il quinto anniversario del sisma e nelle località coinvolte sono in atto commemorazioni. In tutte tranne Teramo: qui sembra che il terremoto non ci sia stato!». Lo sostiene Anna Di Ottavio (nella foto), presidente del comitato di quartiere “Colleatterrato Basso” e rappresentante degli sfollati. Che continua: «Presumibilmente qui il danno è stato sovrastimato, non ci sono state vittime e non c’è stata una vera e propria presa in carico – doverosa dal punto di vista civico – della problematica né da parte delle Istituzioni, né da parte della stampa locale, tranne lodevolissime eccezioni, né da parte degli sfollati! Qui si è sottovalutato e addirittura ignorato il dramma personale, il dolore, la perdita di dignità di chi, sgomberato dalla propria casa, vive l’evento come un esproprio e non ha strumenti per immaginare un possibile rientro, al di là delle dichiarazioni ufficiali che inneggiano al cambio di passo. La Ricostruzione può essere percepita solo se si vedono i cantieri e le gru! Niente di tutto ciò è osservabile nel quartiere più colpito di Teramo. Solo abbandono e degrado! La volontà di riqualificare il quartiere con l’abbattimento degli edifici terremotati è ulteriore motivo di preoccupazione perché potrebbe concretizzarsi senza il rispetto delle regole e delle tempistiche». Di Ottavio infine lamenta il mancato coinvolgimento diretto dei cittadini. «Con la partecipazione», conclude, «si sarebbe potuto evitare il disagio degli sfollati che hanno avuto assegnati – con criteri discutibili – gli alloggi della Protezione Civile, per lo più invivibili e fonte di vera e propria discriminazione. Si sarebbe potuto evitare lo spopolamento di Colleatterrato, nonché lo scollamento sociale che ne è derivato».