Colledara, commissari per sbloccare la ricostruzione

COLLEDARA. Il Comune di Colledara ha inviato una diffida ad adempiere ai consorzi di edilizia privata non ancora costituiti per la ricostruzione post sisma 2009, pena i commissariamenti. I titolari...
COLLEDARA. Il Comune di Colledara ha inviato una diffida ad adempiere ai consorzi di edilizia privata non ancora costituiti per la ricostruzione post sisma 2009, pena i commissariamenti.
I titolari di diritto di proprietà o di altro diritto reale sulle unità immobiliari danneggiate che ancora non costituiscono il consorzio obbligatorio o il rilascio della procura speciale, e quei consorzi già costituiti in persona dei procuratori speciali o presidenti, sono invitati a depositare nell’ufficio sisma del Comune entro 15 giorni dalla pubblicazione della diffida la copia della documentazione comprovante il rinnovo della nomina, nonché gli estremi di avvenuto deposito del progetto finale e della richiesta di contributo. In mancanza di riscontro, trascorso il termine, il Comune, senza ulteriore avviso, provvederà alla nomina di un commissario.
La decisione è stata assunta dall’amministrazione guidata dal sindaco Manuele Tiberii per far fronte alla lentezza nella presentazione delle pratiche e per compiere una ricognizione su quelle ferme negli appositi uffici. Tutti elementi che di fatto hanno bloccato la ricostruzione 2009 nei centri storici del comune della Valle Siciliana. Se fuori perimetro essa è terminata, all’interno dei piani di ricostruzione fatica a decollare, con 3 pratiche a fine iter ferme nell’Utr di Montorio e 22 cantieri da avviare per oltre 12 milioni di euro di lavori. Situazione diversa per il sisma del 2016 con alcuni cantieri già conclusi e altri in partenza.
«Ormai riteniamo che sia giunto il momento di mettere un punto alla ricostruzione 2009 e darle un impulso», ha spiegato Tiberii, «Questo è un primo passo che come amministrazione ci serve per capire dove c’è stata negligenza da parte della committenza e dove, invece, ci sono problemi nelle pratiche che devono essere affrontate. Per questo valuteremo e istruiremo ogni singolo caso al fine di capire se c’è necessità di una proposta normativa per sbloccare la situazione. Uno dei problemi che già conosciamo e siamo certi che emergeranno riguarderà la dimostrazione della proprietà delle unità immobiliari e le conformità catastali a esse connesse”.
Adele Di Feliciantonio
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