Collina da mettere in sicurezza: il cantiere riparte dopo lo stop

L’assessore Di Giovanni: «L’impresa conta di riconsegnare l’opera nel giro di qualche mese» C’è incertezza su quando ripartirà la pista ciclabile, intoppi sull’avvio della passeggiata a mare
SILVI. Scatto in avanti dei lavori di messa in sicurezza della collina di Silvi Paese. A fare il punto sullo stato di avanzamento delle varie opere appaltate, dirette a contrastare frane e smottamenti dei terreni sotto il borgo antico, è l’assessore ai lavori pubblici Giuseppina Di Giovanni che dà notizie anche su altri cantieri dell’amministrazione, avviati o da avviare.
«A Silvi Paese», afferma Di Giovanni, «i lavori di contenimento in atto sulla scarpata meridionale sono ripresi dopo un periodo di sosta forzata per la difficoltà di approvvigionamento dei materiali, ora vanno avanti nel rispetto del cronoprogramma fissato dalla direzione dei lavori. La ditta appaltatrice sta recuperando il tempo perduto e conta di riconsegnare l’opera ultimata nel giro di qualche mese. Per quanto riguarda gli interventi previsti sulla Loggia e sotto gli archi, per i quali è prevista la ristrutturazione e la messa in sicurezza, per l’apertura del cantiere manca solo la firma del contratto di affidamento. Completato, intanto il centro di raccolta nel quartiere di Piane Maglierici, dove manca solo il collaudo».
L’assessore, in merito allo stop nell’avanzamento e completamento dei lavori della pista ciclabile sul lungomare, non ha ancora definito con la ditta le tempistiche di prosecuzione; e, per quanto riguarda l’avvio dei lavori di realizzazione della passeggiata a mare, evidenzia come ci sia qualche intoppo ma riferisce che comunque i lavori dovrebbero, in ogni caso, iniziare a breve.
«È stato sempre difficile portare avanti con regolarità i lavori di realizzazione di opere pubbliche», tiene a precisare Giuseppina Di Giovanni, «ma negli ultimi anni è diventata una vera e propria impresa. Le cause del peggioramento sono note: i costi dei materiali che variano in continuazione, le difficoltà di approvvigionamento e la carenza di personale qualificato reperibile sul mercato del lavoro ne sono solo alcune. L’amministrazione comunale sa bene che i cittadini non sempre possono capire le ragioni dei ritardi, quasi sempre non dipendenti da inadempienze o inefficienze, anche perché c’è chi su queste situazioni specula per motivi politici e non solo. I nostri uffici», conclude l’assessore, «sono quelli che hanno la competenza, la responsabilità della progettazione, realizzazione e direzione dei lavori, e ce la stanno mettendo tutta anche per sopperire alla cronica carenza di personale».
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