Cologna, residenti in pressing contro il rischio allagamenti

Nell’incontro con il Comune e l’assessore regionale Pepe sollecitano la messa in sicurezza del Tordino Il progetto esecutivo dell’opera da quasi 1,3 milioni è stato approvato, ma i tempi di avvio sono incerti
ROSETO. «I lavori per la sistemazione dell’argine del fiume Tordino a Cologna Spiaggia dovrebbero iniziare al più presto perché l’inverno è vicino e il rischio allagamenti è sempre più alto». È stata questa la richiesta dei cittadini della zona, presenti in massa venerdì sera al ristorante “Baia del Re”, nell’incontro voluto dall’amministrazione comunale, con la partecipazione dell’assessore regionale Dino Pepe, del sindaco Sabatino Di Girolamo, del vicesindaco Simone Tacchetti e degli ingegneri del Genio civile regionale, per illustrare il progetto dell’intervento di mitigazione del rischio idrogeologico sul fiume Tordino.
I lavori riguarderanno un chilometro e settecento metri lineari del fiume Tordino sulla sponda di Cologna Spiaggia, dalla statale 16 verso l’interno, fino al gasdotto, con un finanziamento di 1 milione 280 mila euro. «Nei giorni scorsi è stato approvato il progetto esecutivo», spiega l’ingegner Mario Cerroni, responsabile dell’ufficio tecnico, «e ora andrà alla stazione unica appaltante della Regione che dovrà provvedere a indire la gara».
L’iter dunque prosegue, ma l’inizio effettivo dei lavori è ancora incerto: questo fa preoccupare i cittadini di Cologna, soprattutto quelli che abitano a ridosso del fiume, che da anni sono costretti a subire continui allagamenti in caso di pioggia intensa. La criticità più grande è rappresentata dall’erosione in corrispondenza di un vivaio che, a causa dei continui allagamenti, ha perso molto terreno. Altri cittadini hanno sollevato anche il problema dell’erosione dalla statale 16 verso il mare dove però, per il momento, non è previsto nessun intervento. «L’obiettivo principale dell’intervento», spiega il progettista Pierantonio Cascioli, «è quello di mitigare il dissesto in atto. È indispensabile ripristinare gli argini nelle zone maggiormente danneggiate. Per fare questo si prevede di utilizzare gabbionate, materassini reno, geotessuti, scogli di seconda categoria e il terreno prelevato in alveo durante gli scavi di risagomatura. Il muro di gabbioni poggerà su un sistema di fondazione in parte deformabile e in parte rigido».
Nel corso dell’incontro Pepe ha ricordato l’attenzione della Regione per il territorio rosetano dove, in quattro anni, sono stati destinati 12 milioni di finanziamenti per varie opere, mentre Di Girolamo ha ringraziato i cittadini di Cologna e la loro partecipazione attiva alla riunione. «Questo è solo il primo di alcuni incontri», conclude il sindaco, «che si terranno sempre in quella zona, nelle prossime settimane, per illustrare una serie di altri interventi che la interessano, come il tracciato del quarto lotto della Teramo-mare, la palestra di Cologna Spiaggia e la pista ciclabile».
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