Cologna Spiaggia, l’area Ginoble elegge cinque consiglieri su nove

28 Aprile 2022

Risultato a sorpresa nell’assemblea pubblica della frazione più popolosa, che ha visto 273 votanti Gli eletti vicini a Nugnes sono quattro, il Partito democratico e il centrodestra restano a secco

ROSETO. Colpo di scena martedì sera nella prima assemblea pubblica per l'elezione dei componenti del consiglio di quartiere di Cologna Spiaggia e Piane Tordino. Sui nove membri eletti, infatti, ben cinque appartengono all'area politica di Tommaso Ginoble (Andrea Di Stanislao, Stefano Di Pancrazio, Vanessa Quaranta, Alessia Delli Compagni e Piergiorgio Forcella) e quattro all'area del sindaco Nugnes, ovvero Antonella Mazzella, Donato Ranalli, Gino Pistilli e Domenico Di Silvestre. Nessun membro è stato eletto per il Partito democratico, che a Cologna Spiaggia nel recente passato aveva la sua roccaforte, e neanche persone riferibili ai consiglieri Rosaria Ciancaione, che puntava su Tiziana Faiazza, e Fratelli d’Italia, che aveva proposto Nazareno Lelii. Lega e Forza Italia, invece, non hanno presentato alcun candidato, come evidenzia l’ex consigliere di opposizione Alessandro Recchiuti, che si toglie qualche sassolino dalla scarpa dopo le critiche ricevute dai partiti del centrodestra durante le scorse elezioni comunali. «Nel complimentarmi con gli eletti nel consiglio di quartiere di Cologna Spiaggia, chiamati a un ruolo importante nella nostra frazione», dice Recchiuti che è residente a Cologna Spiaggia, «mi sembra di capire che i partiti di centrodestra non abbiano eletto nessun rappresentante. Anzi alcuni partiti, come la Lega e Forza Italia, mi sembra che non siano stati nemmeno in grado di candidare alcuno. Allora la domanda mi sorge spontanea: ma non ero io la causa di tutti i mali dei partiti di centrodestra? Il tempo è galantuomo e, prima o poi, dirò quello che è veramente successo».
Il sindaco Mario Nugnes sperava di ottenere la maggioranza nel consiglio, grazie anche all’impegno del consigliere Vincenzo Addazii, ma così non è andata. È stata comunque un'assemblea molto partecipata con 273 elettori e 20 candidati dopo cinque anni assenza, visto che gli ultimi consigli di quartiere ci sono stati durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Enio Pavone, attuale consigliere di maggioranza. Ha voluto votare anche un cittadino di 93 anni.
Ci sarà ora da capire come si comporranno gli altri consigli di quartiere e di frazione. Dopo la sorpresa di Cologna Spiaggia Nugnes farà di tutto per aggiudicarsi la maggioranza nelle prossime assemblee anche per smentire che, a soli sei mesi dall’insediamento della sua amministrazione, i cittadini di Cologna Spiaggia e Piane Tordino abbiano voluto dare un segnale di malcontento. Di sicuro l’istituzione dei consigli di quartiere era uno dei punti cardine della campagna elettorale di Nugnes, ed entro fine maggio, molto probabilmente, gli organismi saranno tutti a regime. Si tratta di uno strumento di partecipazione grazie al quale i cittadini possono segnalare le problematiche, proporre idee e confrontarsi, e a Cologna Spiaggia la maggioranza ginobliana farà certamente sentire la sua voce. Ciò che è successo martedì sera comunque è la dimostrazione che, in sostanza, i consigli di quartiere saranno trasposizioni delle battaglie in consiglio comunale. Sarà interessante vedere come si comporranno alcuni consigli di quartiere fondamentali negli equilibri politici e sociali, ad esempio Montepagano e i tre di Roseto capoluogo, e capire se i partiti del centrodestra, grandi assenti a Cologna Spiaggia, riusciranno a esprimere i propri candidati e ad eleggerne qualcuno.
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