Colpo di fucile, arrestato il 26enne fuggito

20 Marzo 2021

A sparare giovedì a San Nicolò è stata un’arma rubata. L’uomo aveva addosso cartucce e cocaina

TERAMO. È un 26enne di Teramo, M.M., l’unico arrestato per i fatti di giovedì pomeriggio, quando un colpo partito da un fucile rubato, sparato forse per errore in un condominio di San Nicolò, ha avviato una caccia all’uomo terminata in modo spettacolare sulla statale 80, con il fermo di tre persone e il ritrovamento anche di sostanze stupefacenti.
È la stessa Questura a fare chiarezza sull’accaduto. Diverse innanzitutto le segnalazioni pervenute al 113 intorno alle ore 15.15 di ieri da parte di cittadini che hanno sentito un forte boato, simile a quello di un colpo di arma da fuoco, nella palazzina. Sul posto, gli agenti della polizia hanno rinvenuto un bossolo calibro 12 e il fodero di un fucile. Poco dopo M.M. è stato rintracciato non molto distante dal condominio a bordo di una Mercedes nera condotta dalla madre e con a bordo anche un altro uomo. I due non sarebero stati tratti in arresto, come invece circolato nelle prime ore dopo il fermo. Poco dopo la Squadra Mobile ha rinvenuto il fucile semiautomatico calibro 12 tra i rovi vicino al tracciato della ferrovia, occultato, secondo gli inquirenti, dallo stesso teramano arrestato. Il fucile è risultato rubato in un furto in abitazione avvenuto nel 2019 a Perugia, nel corso del quale erano state portate via numerose altre armi. Secondo gli inquirenti, M.M. sarebbe stato ritrovato in possesso, oltre che di tre cartucce calibro 12 nella tasca del giubbino, anche di 30 grammi di cocaina e di un bilancino di precisione. Ancora da chiarire i motivi alla base del colpo sparato. Tra le ipotesi circolate nelle prime ore dopo l’accaduto c’erano il tentativo di intimidazione o l’errore nel maneggiare l’arma.
Il 26enne è stato però tratto in arresto, indagato per violazione della normativa sulle armi e sugli stupefacenti e per il reato di ricettazione.