Colpo nella scuola D’Annunzio, rubati tutti i computer

Roseto, i ladri di notte danneggiano anche la palestra Solidarietà dei candidati sindaci Di Girolamo e Ciancaione
ROSETO. Ladri fanno irruzione, nella notte tra mercoledì e giovedì, nella scuola elementare D’Annunzio di Roseto portando via tutti i computer dell’aula multimediale. I malviventi hanno forzato la porta blindata, danneggiando anche la piccola palestra annessa all’edificio scolastico.
Così, oltre ad aver perso i pc acquistati con i proventi di lotterie e vendita di dolci da parte delle mamme degli scolari, ora la direzione didattica dovrà provvedere anche a riparare le parti manomesse. Sulla vicenda sono immediatamente intervenuti Rosaria Ciancaione e Sabatino Di Girolamo, candidati sindaco rispettivamente per la coalizione civica #amoroseto e Pd. «Prevedere un sistema di sorveglianza e sicurezza», si legge in una nota di Ciancaione «riorganizzando la polizia municipale e avviare una collaborazione concreta con le altre forze dell’ordine attenzionando tutti i siti sensibili a partire dagli istituti scolastici». Appresa la notizia, ieri mattina la candidata di #amoroseto si è immediatamente messa in contatto con la dirigente scolastica Maria Gabriella Di Domenico per esprimerle solidarietà e vicinanza per il grave atto vandalico che ha comportato anche l’interruzione delle normali attività didattiche. «La scuola a Roseto deve tornare ad essere centro dell’interesse delle istituzioni, come avevo già detto nelle settimane scorse incontrando tutti i dirigenti scolastici», sottolinea Ciancaione «Ora, dopo questo ennesimo attacco al cuore dell’istituzione scolastica, rinnovo il mio impegno di essere sempre al fianco della scuola e di tutti i suoi operatori». Rosaria Ciancaione esprime inoltre la sua vicinanza e solidarietà anche a genitori e alunni.
«Questo evento non fa che confermare la giusta centralità del tema sicurezza nel mio programma elettorale» ha commentato Di Girolamo «da mesi ho fatto sapere quali saranno le mie azioni in questa direzione: l’inserimento di strumenti di video-sorveglianza in aree sensibili, come le scuole appunto; il ricorso a convenzioni con istituti di vigilanza privata ove necessario, il rafforzamento dell’organico dei carabinieri e del corpo della polizia municipale, assicurando così maggiore presenza e controlli su tutto il territorio. Spiace anche constatare che quei computer erano il frutto di una raccolta fondi portata avanti dai genitori dei piccoli alunni della scuola che, non senza difficoltà, avevano potuto assicurare all’istituto un’aula multimediale attrezzata». Anche il candidato sindaco del Pd esprime solidarietà «al dirigente scolastico Maria Gabriella Di Domenico», conclude Di Girolamo «al corpo docente e al personale che ha scoperto in mattinata il misfatto». (f.ce.)
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