Coltellata a scuola, quasi conclusi i 40 interrogatori

7 Marzo 2018

GIULIANOVA . Sui fatti accaduti all’Iti Cerulli il 20 febbraio scorsi, culminati con l’accoltellamento al viso di un diciassettenne di origini marocchine da parte di un diciottenne giuliese, entrambi...

GIULIANOVA . Sui fatti accaduti all’Iti Cerulli il 20 febbraio scorsi, culminati con l’accoltellamento al viso di un diciassettenne di origini marocchine da parte di un diciottenne giuliese, entrambi studenti dell’Ipsia, la prima parte dell’inchiesta penale – condotta dal comandante della stazione dei carabinieri Angelo Varletta e coordinata dal magistrato inquirente titolare dell’inchiesta Greta Aloisi – sta per giungere al termine. Ci sarebbero da ascoltare ancora un paio di persone in qualità di testimoni. In totale sono 40 le persone già ascoltate e alcune hanno fornito un contributo sostanziale al fine di chiarire in maniera inequivocabile la vicenda. Per domani sono previste le ultime due convocazioni, dopo di che l’intero carteggio passerà alla Procura. Sulla scorta di quanto raccolto dagli inquirenti in maniera certosina, il magistrato adotterà i provvedimenti del caso.
Intanto, da indiscrezioni raccolte, apparirebbe chiara la non responsabilità da parte del personale della scuola sulla nascita e conclusione della vicenda. Infatti l’episodio sarebbe avvenuto al di fuori delle classi frequentate dai due giovani e, comunque, qualche minuto prima della campanella d’entrata. È prevista per i prossimi giorni la convocazione di un ulteriore consiglio d’istituto che sarà chiamato ad esaminare la posizione dell’alunno diciassettenne. (al.al.)
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