Coltellata al padre, per il giovane c’è l’accusa di tentato omicidio

7 Aprile 2020

Tortoreto, il pm formalizza l’imputazione per il ventenne che ora si trova nel reparto di psichiatria Le ultime parole al genitore prima del fendente: «Mi devi ammazzare, non voglio più vivere»

TORTORETO. Una realtà difficile, come lo sono tutte quelle che riguardano il disagio psichico e le difficoltà di tante famiglie che si ritrovano sole a gestire la malattia di qualche caro. Difficoltà amplificate da una emergenza come quella del coronavirus che impone convivenze difficili e molto lunghe.
Come nel caso del 57enne papà di Tortoreto che sabato sera è stato accoltellato alla schiena dal figlio ventenne che, dopo il fatto, ha aperto i rubinetti del gas. Il genitore è ricoverato in prognosi riservata in chirurgia toracica, ma non è in pericolo di vita: fortunatamente il fendente ha evitato il polmone.
Il ragazzo, che da tempo soffre di crisi depressive, è ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Giulianova con un trattamento sanitario obbligatorio. Ieri mattina il pm di turno Stefano Giovagnoni ha formalizzato nei suoi riguardi l’accusa di tentato omicidio.
Per ora non c’è nessuna misura cautelare ma è probabile che nei prossimi giorni si possa pensare a un provvedimento per trasferire il ragazzo in una comunità protetta di quelle in cui può essere aiutato con supporti psicologici e farmacologici.
Intanto, con il passare delle ore, i primi atti giudiziari ricostruiscono i contorni della vicenda aggiungendo ulteriori drammatici particolari. A cominciare dalle parole che il ragazzo avrebbe urlato al padre prima di colpirlo: «Ammazzami, mi devi ammazzare, non possono più vivere in questo modo».
Fino all’improvviso fendente sferrato con un coltello da cucina al padre. Poi il giovane ha aperto i rubinetti del gas della cucina e si è chiuso in camera. Immediati i soccorsi con i carabinieri (che hanno sventato l’esplosione) e gli operatori del 118 intervenuti in pochissimo tempo. L’uomo, colpito alla schiena, sul lato sinistro, accusava anche difficoltà respiratorie ed è stato portato in un primo momento al pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Omero. Da qui, visto che non si trattava di una ferita superficiale, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Mazzini di Teramo.
Il paziente è stato in breve tempo portato in sala operatoria. Non sapendo se era un paziente positivo al coronavirus, è stato seguito il protocollo per i malati di Covid, facendogli seguire un apposito percorso. L’equipe di chirurgia toracica – attrezzata con gli speciali dispositivi di sicurezza compresi tute e calzari – ha trattato la lesione in videotoracoscopia . L’uomo resta ricoverato in prognosi riservata nel reparto di chirurgia toracica, le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni.(d.p.)
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