Cominciano i 28 espropri per la pista ciclabile

24 Marzo 2018

Primo lotto del collegamento Alba-Civitella, l’Unione Comuni pubblica l’avviso Dal 18 aprile presa in possesso dei terreni, possibili opposizioni dei proprietari

ALBA ADRIATICA. Entra nel vivo la fase degli espropri per la pista ciclabile delle polemiche da Alba Adriatica a Corropoli: 28 i terreni del tratto albense che dal 18 aprile saranno interessati dalle “operazioni di presa di possesso” da parte dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata, ente capofila nei lavori finanziati dalla Regione per oltre un milione 350mila euro.
L’Unione nei giorni scorsi ha infatti pubblicato un avviso, sulla scorta di una determina di inizio mese che decreta «l’occupazione d’urgenza preordinata all’esproprio delle aree necessarie». L’iter per gli espropri è in realtà partito durante l’estate scorsa, quando il consiglio comunale di Alba Adriatica ha approvato il progetto definitivo del primo tratto, tutto albense, di una percorso culturale turistico che un giorno raggiungerà Civitella del Tronto seguendo tutto il percorso del Vibrata. All’approvazione è seguita una lunga fase burocratica e di discussione con i proprietari dei terreni interessati, i quali, soprattutto nel 2016, si resero protagonisti di una polemica fortissima contro il progetto.
La maggior parte di loro, infatti, si riunì in un comitato che non si schierò contro l’opera a priori, ma attaccò gli enti competenti per non avere preso in considerazione i loro pareri. Tra le critiche tecniche al progetto avanzate dai proprietari, c’erano soprattutto quelle sul rischio di esondazione del torrente Vibrata durante le piene, proprio sui terreni interessati dal percorso della pista ciclopedonale. Ci si aspetta quindi ancora battaglia da parte dei proprietari anche nella fase degli espropri. L’Unione dei Comuni della Val Vibrata però chiarisce negli atti resi pubblici: chi accetterà subito l’indennità provvisoria prevista riceverà un acconto dell’80%, altrimenti i tempi si allungheranno, fino al rischio di dover nominare un collegio tecnico con il compito di assumere una decisione condivisa in caso di opposizione del proprietari. Al momento, alle decine di proprietari interessati è stata proposta un’indennità che va dai 3,66 euro al metro quadro per i terreni classificati in zona agricola, 15 euro per quelli in zona artigianale. Di 6.750 euro la cifra massima prevista per un singolo proprietario, di circa 30 la minima.
©RIPRODUZIONE RISERVATA