Comitati di quartiere e vescovo Incontro sul rilancio della città

1 Dicembre 2018

TERAMO. Confrontarsi con il vescovo sui problemi della città, così da coinvolgerlo in un'interlocuzione costante con Comune e Provincia e nella costruzione di quel percorso volto a portare Teramo...

TERAMO. Confrontarsi con il vescovo sui problemi della città, così da coinvolgerlo in un'interlocuzione costante con Comune e Provincia e nella costruzione di quel percorso volto a portare Teramo fuori dalla crisi che l'attanaglia. È l'obiettivo dell'incontro organizzato per domani dai comitati di quartiere con il vescovo Lorenzo Leuzzi. Incontro che si svolgerà alle 16 nel teatro popolare in via Stazio e nel corso del quale saranno affrontati i temi della ricostruzione, del lavoro, dell'economia, del sociale, della cultura, del decoro urbano. «L'incontro è nato per coinvolgere il vescovo nel confronto su temi fondamentali per il futuro di questa città», ha spiegato il presidente del coordinamento dei comitati di quartiere Domenico Bucciarelli, «ed ogni argomento sarà affrontato da un rappresentante dei comitati. Si tratta di un appuntamento importante, alla luce del momento di crisi che sta vivendo questa città». Sul tavolo il problema dell'occupazione che non c'è, di una crisi economica che ha spazzato via interi settori, con diverse aziende che hanno chiuso o delocalizzato, la necessità di politiche comunali e provinciali che creino le condizioni per attrarre investimenti sul territorio.
«C'è poi il tema, fondamentale, della cultura», continua Bucciarelli, «oggi sul territorio insistono diverse attività ed associazioni che però non hanno alcun raccordo con gli enti, non c'è un quadro complessivo e questo spesso rappresenta un limite». Tra gli aspetti che saranno affrontati quello relativo all'abbattimento delle barriere architettoniche, alle politiche per il decoro urbano, al post sisma. «I numeri della ricostruzione sono impietosi», dichiara Bucciarelli, «per questo abbiamo chiesto ancora una volta che il direttore dell’Usr D'Alberto venga sostituito. Ovviamente va potenziato anche l'ufficio». Infine una riflessione anche sulle nomine al Ruzzo e più in generale sulle le società partecipate. «Siamo assolutamente d'accordo con il sindaco sulla necessità di un avviso pubblico», conclude, «negli enti pubblici non si può prescindere dalle competenze e dal merito. Basta con le mere appartenenze politiche».(a.m.)
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