Commerciante investito Chiesta un’altra consulenza
ROSETO. Una nuova consulenza, questa volta con la formula dell’incidente probatorio, chiesta dal pm Davide Rosati: è questa la novità nel caso dell’omicidio di Roseto, che vede A.B., 38enne...
ROSETO. Una nuova consulenza, questa volta con la formula dell’incidente probatorio, chiesta dal pm Davide Rosati: è questa la novità nel caso dell’omicidio di Roseto, che vede A.B., 38enne commerciante del posto, accusato di aver investito ed ucciso con la macchina l’ex mobiliere 52enne Roberto Natalini e per questo indagato per omicidio volontario aggravato. L’uomo, nel corso dell’interrogatorio, ha sempre respinto ogni accusa sostenendo che si è trattato di un drammatico incidente stradale. La posizione di A.B. (assistito dall’ avvocato Cataldo Mariano) si è aggravata qualche settimana dopo l’incidente, quando il pm Rosati ha cambiato l’accusa nei suoi confronti: non più omicidio colposo ed omissione di soccorso, ma omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla minorata difesa.
Questo perchè tra l’investitore e l’investito ormai da tempo i rapporti erano pessimi con denunce e litigi continui alcune dei quali finiti in tribunale. Per la pubblica accusa, dunque, il commerciante avrebbe investito l’ex mobiliere con l’intenzione di uccidere. Forse per vendicarsi del passato. In questi mesi (l’incidente è avvenuto il 10 settembre dell’anno scorso) la procura ha affidato due consulenze: una per la ricostruzione della dinamica dell’incidente e un’altra su un video, la registrazione di una telecamera di una tabaccheria con l’obiettivo di fare chiarezza sulla morte di Natalini investito mentre era in bici. Il video ha permesso di scoprire sia la velocità della bici elettrica passata a 22 chilometri all’ora sia dell’auto dell’indagato che procedeva a 46 chilometri orari.

