Commosso addio alla vigilessa Il figlio: «Non ti sei mai arresa»

Tanti rosetani al funerale del maresciallo Tiziana Gimminiani nella chiesa del Sacro Cuore L’omaggio dei colleghi, dei carabinieri e di numerosi esponenti dell’amministrazione comunale
ROSETO. Donna ligia al suo lavoro, tutta d’un pezzo, ma anche generosa verso i più bisognosi e madre amorevole. Tutto ciò era Tiziana Gimminiani, la vigilessa di 64 anni morta la scorsa settimana dopo un intervento all’aorta, che nel giorno del suo funerale, celebrato ieri nella chiesa del Sacro Cuore a Roseto è stata omaggiata da tanti suoi concittadini, a partire dai carabinieri e la polizia municipale, nella quale ha prestato servizio come maresciallo per ben 35 anni, occupandosi di incidenti stradali e ambiente. C’erano le donne dell’associazione “Il gomitolo dell’amore”, un gruppo di cui era l’animatrice e al quale ha dedicato gli ultimi anni della sua vita creando decorazioni all’uncinetto per abbellire la sua città e per opere di beneficenza. E in prima fila i suoi tre figli, Elena, Luca e Daniele. «Donna forte, temperamento incredibile», ha detto Daniele, il figlio più piccolo, «la vita ti ha messo alla prova tante volte, ma tu non ti sei mai arresa, e questo è sicuramente il primo insegnamento che hai lasciato a tutti noi. Animo buono, mani d’oro pronte a qualsiasi compito, dal cucire al cucinare, al coccolare e a fare le multe, anche se per me erano e resteranno le mani che impastavano la pizza più buona che abbia mai mangiato». Molto commovente anche il momento delle preghiere, recitate da Tarcisio Cava, suo collega, visibilmente emozionato. Prima di iniziare il rito funebre, però, i suoi figli hanno voluto che il giornalista Luca Maggitti leggesse un pensiero per la loro madre. «Anche grazie a persone come lei», ha ricordato Maggitti, «e al suo amore per Roseto la nostra città è amata. Ho incontrato Tiziana non molto tempo fa, e mi confessò di non vedere l’ora di andare in pensione per coccolarsi le sue nipotine». Erano presenti anche il vicesindaco Simone Tacchetti, la presidente del consiglio comunale Teresa Ginoble, gli assessori Luciana Di Bartolomeo e Orazio Vannucci, e il consigliere Mario Nugnes, che era anche suo nipote.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

