«Competizione sana, l’ente è vivo»

Di Bonaventura accoglie i nuovi eletti. Campli, l’opposizione accusa il sindaco
TERAMO. «Una competizione sana, ha confermato che la nostra provincia è viva più che mai». Con queste parole ieri mattina il presidente Diego Di Bonaventura ha salutato la proclamazione dei 12 consiglieri eletti. Il voto ha fatto emergere, secondo lui, «una risposta omogenea rispetto a tutte le aree del territorio» e la conferma in particolare dei consiglieri delegati uscenti rappresenta un «segnale positivo di fiducia sul lavoro svolto finora». Di Bonaventura si dice dispiaciuto per la mancata elezione di donne. «Si tratta di un forte limite», conclude, «un elemento su cui invito tutti a una grande riflessione». Giovanni Luzii (Renew Teramo) fa notare che «l’area che supporta il presidente è cresciuta nei consensi e nei seggi, passando dal 6 a 6 del 2019 al 7 a 5».
Il consigliere sottolinea il sostegno ricevuto dai consiglieri teramani ma anche dai rappresentanti di Italia Viva a Pineto citando i «sempre lungimiranti e generosi Luciano Monticelli e Cleto Pallini, i quali hanno rinunciato a una propria candidatura locale, alla quale avrebbero avuto legittimamente diritto, per spirito di squadra». Il deputato leghista Antonio Zennaro si complimenta per l’elezione con il sindaco di Giulianova Jwan Costantini. «il partito avrà per la prima volta la presenza di un suo esponente nel nuovo consiglio provinciale», afferma, «nonostante i ripetuti attacchi alla Lega Abruzzo e al suo segretario Luigi D’Eramo, anche a Teramo il partito ha dimostrato di essere compatta e pronta per le sfide di primavera 2022». Per il gruppo consiliare di opposizione a Campli il sindaco Federico Agostinelli, in occasione delle provinciali, «ha scelto cosa è meglio per sé e non per i camplesi decidendo di sostenere un candidato consigliere di minoranza del Comune di Teramo, invece di un suo ex assessore e ora consigliere di maggioranza». Il risultato della consigliera Laura Di Domenicantonio, secondo l’opposizione «è sintomo di un Agostinelli che gioca con i voti della sua maggioranza per prepararsi terreno fertile verso altri orizzonti e indebolisce Campli e i camplesi, rinunciando a sostenere ed eleggere un proprio candidato». Contro il sistema elettorale si schiera il Centro politico comunista “Santacroce” che invoca il «ritorno all’elezione diretta a suffragio universale». (g.d.m.)

