Compra duemila litri d’olio con assegni fasulli, denunciato
CANZANO. Ha venduto mille litri di olio ed ha ricevuto in pagamento un assegno di un istituto di credito francese per un importo di 6.500 euro. Un altro produttore suo conoscente ha venduto 1.200...
CANZANO. Ha venduto mille litri di olio ed ha ricevuto in pagamento un assegno di un istituto di credito francese per un importo di 6.500 euro. Un altro produttore suo conoscente ha venduto 1.200 litri per 7.300 euro, anche questo saldato con assegno della stessa banca. E' stato così che C.P., produttore di olio di oliva di Canzano, presentatosi in banca ha scoperto che l'assegno non poteva essere riscosso poiché la firma apposta risultava disconosciuta dalla banca emittente. Lo stesso è accaduto anche al secondo produttore, T.M., proprietario di un'azienda agricola a Castelnuovo.
L’altroieri sera, però, C.P. nel passare a San Nicolò, ha riconosciuto il furgone che si era presentato per ritirare al suo deposito l'olio venduto nei mesi scorsi: si è fermato e ha riscontrato che il conduttore era proprio lui. Ha così avvertito il "113" che ha inviato un Volante subito sul posto. Accompagnato in questura, l'uomo riconosciuto dal truffato non ha potuto non ammettere le proprie responsabilità ed è stato perciò denunciato in concorso con altri da identificare. C.A., 69enne di Montesilvano, è stato riconosciuto anche dall'altro produttore truffato.
Nella perquisizione personale gli agenti hanno anche rinvenuto nel giubbino che indossava due assegni in bianco emessi da Poste Italiane, filiale di Pescara, risultati però essere stati denunciati come smarriti a Caserta. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare il complice con cui ha concluso entrambe le compravendite ed eventuali legami con altri soggetti che gli abbiano procurato gli assegni in bianco di Poste Italiane.

