Comunale, gestione per 9 mesi alla Solti in attesa della gara

La giunta ha deciso di prorogarla per evitare contenziosi e la chiusura del cineteatro dopo la sentenza del Tar
TERAMO. La Solti di Velletri gestirà il cineteatro Comunale fino a giugno. E' quanto stabilisce la delibera approvata ieri mattina dalla giunta che prolunga di fatto l'affidamento della sala alla ditta laziale per il periodo necessario all'individuazione del nuovo gestore. Il provvedimento è sostenuto da due motivazioni: la necessità di assicurare il funzionamento della struttura in attesa dei risultati della nuova gara d'appalto, il cui bando è stato pubblicato nei giorni scorsi, e l'intento di evitare contenziosi con la Solti.
Quest'ultima, infatti, ha gestito il cineteatro da dicembre fino alla sentenza del Tar che, a inizio luglio, ha dichiarato illegittima la procedura adottata dall'amministrazione per l'assegnazione dell'incarico. Nei sette mesi di gestione la società di Velletri ha speso poco più di ottomila euro che, dopo il mancato appello del Comune al consiglio di Stato, ha richiesto all'amministrazione insieme al risarcimento del danno per l'annullamento dell'assegnazione dovuto a un errore tecnico. L'affidamento temporaneo è dunque una scelta tattica che scongiurerà l'apertura di un nuovo fronte di lite nella tormentata vicenda risparmiando all'ente ulteriori esborsi. La Solti rinuncerà all'indennizzo e continuerà a gestire la sala fino alla conclusione della gara, comunque non oltre il 30 giugno, versando un canone ridotto all'amministrazione e con il ridimensionamento del numero di giornate in cui la struttura sarà riservata all'uso pubblico.
A parte l'aspetto economico, però, la permanenza temporanea della ditta laziale salverà le attività programmate all'interno del cineteatro per tutto il periodo invernale. «Senza un gestore la struttura sarebbe rimasta chiusa», sottolinea il sindaco Maurizio Brucchi, «ed è l'unica in città che può ospitare spettacoli ed eventi di un certo tipo». La stagione di prosa, ad esempio, non potrebbe essere ospitata altrove, per cui sarebbe saltata come altre iniziative di rilievo segnando l'impoverimento culturale del territorio e la negazione di un servizio importante per la cittadinanza. Entro il termine di fine giugno la gara dovrebbe essere completata e anche se la procedura si completasse in anticipo, l'amministrazione riterrebbe opportuno rinviare l'avvicendamento gestionale a fine stagione.
L'azzeramento dell'incarico è stato determinato dal Tar dell'Aquila in accoglimento del ricorso presentato dall'associazione temporanea d'imprese ReCo Stp Consulting. Quest'ultima, esclusa dall'appalto per l'incompletezza della documentazione allegata all'offerta, aveva impugnato l'affidamento alla Solti scaturito da una trattativa privata. Nonostante la ditta laziale fosse l'unica di fatto rimasta in corsa, il Comune avrebbe dovuto ricorrere a nuova una procedura di evidenza pubblica dopo aver annullato la gara.
Gennaro Della Monica
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