Comune, nel bilancio di crisi tagli certi al trasporto scolastico

23 Aprile 2016

Il rischio è dover caricarsi anche quello delle superiori, intanto si eliminano le corse meno utilizzate Il piano finanziario Team potrebbe non passare in consiglio il 26, Futuro In lo difende: «Va votato»

TERAMO. Riunione di giunta sulla quadratura dei numeri in bilancio ieri al Comune di Teramo, chiamato a chiudere il documento di previsione entro il 30 aprile e a fare scelte difficili con lo spettro di un nuovo macigno da affrontare: quello di doversi sobbarcare dal prossimo anno anche il trasporto scolastico delle scuole superiori. A spiegare il problema è l'assessore comunale al bilancio Eva Guardiani, secondo cui per gli effetti della riforma Del Rio c'è la possibilità che il servizio di trasporto scolastico non rientri più tra le funzioni fondamentali della Provincia. Questo significa che non si esclude la possibilità che debba essere il Comune a farsi carico del servizio, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi. «Ecco perché una riflessione sulle spese del trasporto scolastico non è più rinviabile», ha detto l'assessore anticipando tagli e razionalizzazioni sul servizio di trasporto, che già lo scorso anno fu oggetto di riflessione. «Ogni anno spendiamo circa 650mila euro», ha detto Guardiani, «tuttavia mentre qualche anno fa il trasporto serviva 700 bambini, quest'anno ne usufruiscono solo 300 e i costi a carico nostro sono rimasti invariati. E' per questo che sicuramente non toccheremo le tariffe sui servizi del sociale e della scuola per non tartassare le famiglie, ma qualche corsa poco utilizzata dovrà essere tagliata».

Eva Guardiani si è soffermata inoltre sui problemi del Piano economico e finanziario della Team, su cui sono puntati gli occhi in vista dell'approdo in consiglio del 26 aprile. Secondo indiscrezioni l'approvazione del documento rischia il boicottaggio da parte di alcuni gruppi della stessa maggioranza oltre che dall'opposizione. In forse c'è la posizione dei consiglieri civici del gruppo di Di Dalmazio, ma anche di Teramo Soprattutto e del suo leader Dodo Di Sabatino che starebbe meditando di non presentarsi in consiglio. La seduta, se non si troverà una quadra, potrebbe slittare alla seconda convocazione. Non hanno riserve sul voto invece i "gattiani" di Futuro In che compatti ritengono necessario l'ok sul provvedimento. E' la posizione del capogruppo Gianbattista Quintiliani, ma anche del consigliere Franco Fracassa che dice: «Guai a chi non si presenterà al voto del Pef. E' un momento troppo delicato per i lavoratori della Team. Di osservazioni ce ne sarebbero molte da fare, ma i lavoratori vanno tutelati e nessuno potrà sottrarsi a un'assunzione di responsabilità». Dello stesso avviso Eva Guardiani: «Non votare il Pef significherebbe un gesto politico grave e incomprensibile alla luce del fatto che i precedenti documenti sono stati votati senza riserve. Non si comprenderebbe perché astenersi ora che i controlli e le verifiche sul documento sono più stringenti».

L’assessore Guardiani infine, sul problema dei crediti inesigibili 2007-2009 vantati dalla Team, che ammontano a un milione e 300mila euro, spiega: «La Team in quegli anni era concessionaria della riscossione ed è tenuta a una dichiarazione di inesigibilità che si può effettuare entro il 2017 per il riconoscimento di queste somme. Negli anni successivi la riscossione è passata in capo al Comune e difatti ci ritroviamo con lo stesso problema: dal 2009 a oggi il Comune ha accumulato 12 milioni di euro di mancati introiti sulla Tari che verosimilmente dovranno essere caricati sui cittadini virtuosi».

Marianna De Troia

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