Comunità europea dello sport, via al piano

L’Unione dei comuni della Val Vibrata presenta il dossier a sostegno della candidatura per il 2026
VAL VIBRATA . Il sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni, in veste di presidente dell’Unione dei comuni Val Vibrata, in collaborazione con i colleghi degli altri centri della vallata e sotto la super visione di alcune associazioni sportive del territorio, ha predisposto e presentato ad Aces Europe il dossier su impianti, eventi e società operranti nella zona per la candidatura della stessa Unione a "Comunità europea dello sport 2026". La candidatura, avviata nel marzo 2024 con la deliberazione della giunta dell’Unione sostiene un progetto che mira a valorizzare l’inclusione e l’interazione attraverso lo sport. L’Unione di Comuni Val Vibrata conta complessivamente circa 70mila abitanti. Oltre che per le bellezze naturalistiche e storico-culturali, l’intera vallata vanta una consolidata tradizione sportiva, con alcune centinaia di associazioni e società attive sull’intero territorio nell’ambito delle diverse discipline.
La diffusione della pratica sportiva, convintamente sostenuta e promossa da tutte le amministrazioni comunali, rappresenta un importante strumento di inclusione sociale, di benessere e di salute, ma anche un mezzo per promuovere e arricchire il tessuto culturale e turistico del territorio. Prossima tappa a settembre quando la commissione tecnica, costituita da esperti del settore di Aces Italia effettuerà una visita del territorio per valutare il potenziale della candidatura. Il sopralluogo si concluderà con una conferenza stampa nella quale verranno illustrati i risultati dei sopralluoghi.
«Esprimo grande soddisfazione», afferma Vagnoni, «per la candidatura dell’Unione a Comunità europea dello sport 2026. Il percorso intrapreso mira al riconoscimento del valore dello sport per la comunità ma soprattutto per continuare a credere e investire nello sport. Con questo riconoscimento, che auspichiamo di ottenere nel 2026, saremo una grande comunità dello sport, con la natura, la storia e le tradizioni che ci contraddistinguono in maniera identitaria. Lo sport è nei nostri territori strumento di salute, integrazione, educazione e rispetto. Le eccellenti strutture sportive di cui i nostri Comuni dispongono sono la testimonianza di quanto credano e investano in tantissime discipline sportive e che vedono nel sodalizio con le associazioni sportive e di volontariato un elemento fondamentale per consentirne il funzionamento».
Sandro Di Stanislao

