Con i poli tecnici una scuola più vicina al mondo del lavoro

27 Febbraio 2016

TERAMO. Al tavolo costituito dalla Provincia si è aperto il confronto sul riassetto dell’offerta formativa delle scuole superiori. Protagonisti gli istituti tecnici – oggetto della riforma che sarà...

TERAMO. Al tavolo costituito dalla Provincia si è aperto il confronto sul riassetto dell’offerta formativa delle scuole superiori. Protagonisti gli istituti tecnici – oggetto della riforma che sarà disciplinata dalla Regione e finanziato con i fondi del Por – e l’Ufficio scolastico provinciale. L’obiettivo è quello di arrivare a formulare delle proposte in ordine alla costituzione di poli tecnici professionali e di istituti tecnici superiori nei quali strutturare un’offerta formativa altamente professionalizzante anche con la partecipazione di università, imprese, associazioni di categoria uniti in consorzi. L’obiettivo è quello di costruire una formazione altamente qualificata e adeguata alle richieste del mondo del lavoro riducendo la dispersione scolastica e rendendo gli anni dello studio e della formazione pre-universitaria molto più interessante e utile per i giovani.

«In Abruzzo questo percorso si è appena avviato con l’elaborazione del piano triennale da parte dell’assessorato all’istruzione», ha dichiarato il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, «una partita da non sottovalutare perché abbiamo l’occasione di costruire percorsi didattici moderni, più interessanti per gli studenti e più utili per il mondo del lavoro. La Provincia vuole avere un ruolo di coordinamento in questo percorso avendo l’opportunità di far incontrare il mondo della scuola, quello dell’impresa e quello degli enti locali». La riforma riguarda gli istituti tecnici e l’offerta formativa professionale e bisogna decidere quanti e quali poli tecnici istituire e verificare se c’è lo spazio per strutturare altri Istituti tecnici superiori. Al prossimo incontro saranno invitate anche le associazioni d’impresa.