«Con Sgarbi la nostra arte all’Expo»

19 Agosto 2016

Il sindaco replica all’opposizione sulla cittadinanza onoraria

CAMPLI. «Il conferimento della cittadinanza onoraria a Vittorio Sgarbi è il momento conclusivo di una reciproca collaborazione avviata nel 2014». Il sindaco di Campli Pietro Quaresimale replica così al Pd sull'iniziativa dell'amministrazione che si concretizzerà nel consiglio comunale convocato per lunedì mattina.

I consiglieri dem Marino Fiorà ed Emanuela Tritella hanno contestato sia la legittimità formale della convocazione che la sua opportunità. Secondo loro, infatti, il sindaco avrebbe ignorato la richiesta di un consiglio straordinario per affrontare l'emergenza provocata dal dissesto idrogeologico a Paduli. Quaresimale, però, respinge le critiche ribattendo punto per punto alle argomentazioni dell'opposizione. «Il consiglio straordinario è stato convocato regolarmente e nei termini di legge», osserva, «i rappresentanti della minoranza ne sono stati informati, tanto che la stessa Tritella ha chiesto di allargare gli inviti alla cerimonia a personalità a lei gradite». L'attribuzione del riconoscimento a Sgarbi, tra l'altro, è motivata dall'impegno del critico d'arte per portare all'Expo la "Madonna del Latte", opera di Giacomo da Campli. «Nonostante le difficoltà, ha mantenuto la parola», evidenzia il sindaco, «dando un prezioso contributo nella tutela e valorizzazione del nostro patrimonio storico e artistico». A detta del sindaco si è trattato di «un impegno fondamentale per lo sviluppo di Campli anzitutto sotto il profilo turistico: se questo non interessa a Fiorà e Tritella, ce ne faremo una ragione». Sul dissesto idrogeologico a Paduli Quaresimale precisa che l'amministrazione ha fatto tutto quello che rientra nelle proprie competenze, sollecitando interventi da parte della Regione a cui spetta il compito di adottare le misure necessarie. La messa in sicurezza, fa notare il sindaco, sarebbe possibile solo perché l'amministrazione attuale ha fatto rientrare la frazione tra le aree a rischio. «Paduli non era neppure classificata come tale», conclude, «quando amministravano Giovannini e Fiorà».(g.d.m.)

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