Cona, il contratto di quartiere cambiato con i residenti

23 Aprile 2015

L’annuncio dell’assessore Cozzi al comitato di quartiere ma i cittadini chiedono tempi stretti per non perdere i fondi

TERAMO. Il contratto di quartiere della Cona sarà ricalibrato con il coinvolgimento dei residenti. Le modifiche verrano concordate con il Comune e il consorzio Cci casa, partner privato dell'ente nell'operazione, tramite un tavolo tecnico che si riunirà a maggio.

E' quanto emerso dall'incontro tenuto nei giorni scorsi da una delegazione del comitato di quartiere della Cona con l'assessore all'urbanistica Mario Cozzi. «Abbiamo chiesto che i residenti tornino ad avere un ruolo da protagonisti nella ridefinizione dell'intervento», sottolinea l'ex assessore Domenico Bucciarelli che ha partecipato alla riunione, «com'era stato quando il progetto fu concepito e come prevede la normativa». Il varo del contratto di quartiere risale infatti a quindici anni fa ed è stato finanziato dalla Regione con circa cinque milioni e mezzo di euro. La somma è destinata alla riqualificazione della zona, con il recupero dell'ex fornace Scimitarra e l'allestimento di una piazza, da associare a interventi di edilizia convenzionata affidati al consorzio Cci Casa. Nel corso degli anni, però, il progetto si è arenato e di recente il partner privato ne ha sollecitato la rimodulazione per superare problemi di carattere finanziario. Secondo i residenti, la proposta avanzata dal consorzio e recepita con una delibera di giunta sacrifica eccessivamente la parte pubblica dell'intervento. Per questo il comitato di quartiere, dopo un'assemblea riunita qualche settimana fa, ha chiesto un incontro con Cozzi durante il quale manifestargli le proprie perplessità sulla riformulazione del progetto. Il dubbio più forte si appunta sulla costruzione di un edificio a ridosso dell'ex fornace che verrebbe destinato a uso commerciale. Secondo i residenti, la presenza dell'immobile che originariamente era da collocare altrove e da assegnare a finalità abitative rischia di compromettere la fruibilità dello spazio pubblico. Cozzi nel colloquio con il comitato di quartiere ha chiarito, però, che la delibera adottata dalla giunta è una semplice presa d'atto non definitiva a cui dovrà seguire una delibera del consiglio comunale. Ci sarebbe dunque la possibilità di rivedere ulteriormente il progetto recependo le istanze dei residenti. «Quell'intervento si fa per il quartiere», osserva, «ed è fondamentale condividerlo con i cittadini della zona». Per il comitato, però, è anche necessario stringere i tempi perché la parte del finanziamento non ancora investita potrebbe essere ritirata dalla Regione.

Gennaro Della Monica

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