Concessioni, ricorso del Garante contro la proroga a fine anno

23 Giugno 2024

L’Autorità nazionale per la concorrenza impugna il provvedimento dell’amministrazione comunale  Il sindaco Vagnoni: «Serve l’impegno di tutte le istituzioni per dare certezze al futuro dei balneatori»

MARTINSICURO. «La proroga delle concessioni balneari viola il diritto europeo». A sostenerlo è l’Autorità nazionale per la concorrenza e il mercato nel ricorso da Tar contro il provvedimento del Comune di Martinsicuro che prolunga a fine anno la scadenza per la gestione delle spiagge. Si tratta di un’azione legale già intrapresa nei confronti di altre amministrazioni locali sul territorio nazionale per la mancata indizione delle gare per la riassegnazione di stabilimenti balneari. «Il ricorso è funzionale all'annullamento degli atti impugnati con i quali il Comune di Martinsicuro ha, di fatto, attuato una sostanziale proroga delle concessioni in forza di richiamate disposizioni normative (e sue considerazioni soggettive) contrastanti con le seguenti fondamentali libertà stabilite dal diritto europeo», sottolinea nell’atto l’avvocato Filippo Cammelli, «la libertà di concorrenza, la libertà di stabilimento e la libertà di prestazione e circolazione dei servizi nel mercato interno. Si tratta di libertà che possono effettivamente dirsi promosse – e attuate – quando il mercato funziona correttamente; in altri termini, quando il mercato è caratterizzato da dinamiche sostanzialmente concorrenziali». Stando alla tesi sostenuta dall’ Autorità «gli atti impugnati siano illegittimi visto che il Comune di Martinsicuro non ha indetto alcuna procedura selettiva, né “comunque ha deliberato di indirla in tempi brevissimi, emanando atti di indirizzo in tal senso”, per dirla con il Consiglio di Stato, limitandosi invero a differire al 2024 la scadenza delle concessioni in essere». La proroga va dunque annullata.
«La tematica legata alla durata delle concessioni balneari merita di essere affrontata con l’impegno di tutte le istituzioni per trovare, insieme alle associazioni di categoria, una soluzione e dare certezze a un settore nevralgico per la nostra economia», replica il sindaco Massimo Vagnoni, «a preoccupare non è tanto il ricorso, quanto l’assenza di un coordinamento che possa guidare gli enti verso una strategia comune.Il pericolo da scongiurare è che i singoli comuni siano costretti a muoversi autonomamente. Siamo in stretto contatto con gli operatori del settore affinché si possano mettere in campo azioni sinergiche per trovare una soluzione essere esente da osservazioni». (g.d.m.)
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