Condominio Orsini 63, via agli ultimi sfratti

Oggi torna l’ufficiale giudiziario per eseguirne due, altri sono programma fino al 7 marzo
GIULIANOVA. Torna alla ribalta la vicenda del condominio Orsini 63 di via Ippodromo/viale Orsini. La lunga odissea legata alla riacquisizione da parte della proprietà degli appartamenti affittati illegittimamente sta per giungere al termine. Oggi infatti l’ufficiale giudiziario provvederà, accompagnato dalle forze dell’ordine, ad eseguire due ulteriori sfratti per altrettanti appartamenti che già avevano ricevuto proroghe in attesa della diversa sistemazione degli occupanti. Saranno presenti, come in precedenza, anche i legali delle parti. Complessivamente gli sfratti dovrebbero essere completati nel giro di un mese: il 21 febbraio saranno liberati altri sei appartamenti, mentre l’ultimo immobile tornerà nelle mani della ditta Di Gennaro il giorno 7 marzo. Rimarrebbero ancora fuori altri cinque appartamenti per i quali sono stati avviati i relativi atti legali (denunce etc..) e di cui i proprietari contano di tornare in possesso prima dell’estate prossima o al massimo in autunno.
La vicenda del condominio Orsini 63 prende corpo nell’ottobre 2014 quando gli assegni ricevuti dalla ditta Di Gennaro per la stipula dei compromessi di vendita di diversi appartamenti ad una società tornano insoluti nelle banche dove erano stati negoziati. Inizia quindi una lunga controversia giudiziaria che adesso sta arrivando in dirittura d’arrivo. Sulla vicenda Flavio Di Gennaro, titolare dell’omonima società immobiliare sottolinea: «La giustizia ha avuto il suo corso e tutte le controversie stanno giungendo all’epilogo». Intanto, all’interno del condominio Orsini 63 non si sarebbero più verificati episodi di intolleranza e atti di vandalismo, a parte qualche danno rilevato sulle porte degli ascensori. «Per fronteggiare i numerosi atti vandalici subiti», aggiunge Di Gennaro, «abbiamo dovuto far ricorso all’installazione di telecamere di sorveglianza negli spazi comuni ed anche nella zona autoclave per il pericolo che venisse inquinata l’acqua corrente ad uso alimentare». Non si possono dimenticare alcune circostanze passate quando furono sigillate la serratura e la porta dell’ufficio vendite della società immobiliare per poi infierire su altri infissi del palazzo. Anche il citofono condominiale fu manomesso e reso inservibile. Insomma, un clima davvero surreale per un condominio nato da poco e con tutti i crismi della modernità. Nello scorso mese di dicembre è stata emessa dal tribunale civile di Teramo una sentenza che ha annullato tutti i contratti di affitto stipulati da terzi in maniera impropria. A breve scenderà il sipario su tutto e per il condominio Orsini 63 inizierà una nuova vita.
Alfonso Aloisi
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