Confcommercio: ancora non è pronto il cartellone estivo

13 Maggio 2016

GIULIANOVA. Sono poche domande ma corpose, quelle che Gianpiero D’Angelo, delegato Fipe-Confcommercio della provincia di Teramo, rivolge all’assessore di riferimento Gianluca Grimi, con richiesta di...

GIULIANOVA. Sono poche domande ma corpose, quelle che Gianpiero D’Angelo, delegato Fipe-Confcommercio della provincia di Teramo, rivolge all’assessore di riferimento Gianluca Grimi, con richiesta di inserimento nella prossima riunione di consulta del commercio.

D’Angelo, sottolineando che nulla è stato «prodotto finora dall’amministrazione nonostante le tante richieste fatte per quanto riguarda la Tari», chiede a Grimi come mai, per l’ennesimo anno, il Comune, a poche settimane dall’inizio della stagione estiva, non ha ancora un programma turistico e un calendario eventi. «Ricordiamo», scrive D’Angelo, «che nonostante la Confcommercio, abbia partecipato e vinto il bando pubblico per la designazione del gestore unico degli eventi e manifestazioni, non é mai stata interpellata e non si é mai espressa su tavoli consultivi». Il rappresentante Fipe chiede anche di predisporre, in sede di consulta al commercio e in sinergia con quella del turismo, un tavolo di lavoro che possa esprimersi sul futuro regolamento per l’occupazione di suolo pubblico e sui dehors, cercando così il modo di trovare strumenti di accelerazione e semplificazione delle procedure che spesso creano difficoltà agli operatori interessati. Gli ultimi due argomenti riguardano il treno a lunga percorrenza Frecciabianca e la lotta all’abusivismo. «Apprendiamo», conclude la nota, «che le fermate del Frecciabianca che saranno riattivate solo da metà giugno eppure, proprio il trasporto ferroviario potrebbe apportare un miglioramento dell’accessibilita` turistica e uno sviluppo di localita` periferiche come la nostra attraverso un mezzo di trasporto sostenibile. Gli imprenditori ed i commercianti, in ultimo, percepiscono come maggiormente pericoloso per il futuro delle loro aziende la devastante concorrenza rappresentata da chi esercita la stessa attività non attenendosi alle stesse regole». (mt)