Congresso del Pd, Tribuiani unico candidato alla segreteria

1 Febbraio 2018

Alba Adriatica verso le elezioni: inutili i tentativi di Viviani di ricompattare il gruppo dissidente Nel centrodestra rispunta il nome di Falò e CasaPound corre da sola. Il M5S apre la sede elettorale

ALBA ADRIATICA. Paolo Tribuiani è l’unico candidato alla segreteria del Partito Democratico di Alba Adriatica. Si sono infatti sfilate le minoranze interne, tra cui i tesserati ancora fedeli all’ex segretario espulso Gabriele Viviani, che non intendono presentare mozioni alternative al congresso di domenica.
A meno di candidature all’ultimo momento e di sorprese, quindi, Tribuiani, di recente eletto delegato provinciale oltre che coordinatore locale dell’ala dei Progressisti per il Pd, guiderà la sezione cittadina e dovrà in prima persona tentare di sbrogliare la complicata matassa del centrosinistra in vista delle elezioni comunali. Ad ogni modo, anche se si parla di una sua possibile partecipazione ad eventuali primarie di coalizione, il nome forte per la candidatura al ruolo di sindaco per il Pd resta il capogruppo di opposizione in consiglio comunale Nicolino Colonnelli.
Al di fuori della sezione, nel frattempo, sembra essersi spaccato il fronte anti Pd che da settimane vive lo stallo politico del dualismo tra Giuliano De Berardinis e Piero Pulcini, entrambi iscritti al partito e possibili candidati. Nei giorni scorsi, infatti, si sarebbe tenuta una riunione organizzata da Viviani nel tentativo di compattare il fronte, con la presenza di De Berardinis e di altri due ex assessori della passata amministrazione, Gianfranco Marconi e Pierluigi Marziale. Assente, anche se invitato, Pulcini. Nella riunione si sarebbe preso atto di veti incrociati che renderebbero impossibile trovare una sintesi. Se per Pulcini si parla però di fase di attesa, per De Berardinis le voci raccontano di fitti contatti con alcuni membri dell’attuale amministrazione comunale di centrodestra. Viviani, invece, dopo la riunione ha deciso di continuare per la propria strada, dando il via alla campagna elettorale per la sua candidatura con “Etica per Alba”, attraverso un evento di autofinanziamento.
Nel centrodestra si vive una situazione di stand-by, con Renato Rasicci e Tonia Piccioni nomi forti, mentre i partiti restano ufficialmente fedeli alla linea della ricerca di un accordo tra loro, evitando scossoni prima delle elezioni nazionali del 4 marzo. Nell’area, però, è rispuntato nei giorni scorsi anche il nome di Luca Falò, attuale capogruppo di opposizione in consiglio, come possibile riunificatore di alcuni gruppi politici fortemente critici verso la linea tenuta dai partiti negli ultimi anni. CasaPound dovrebbe invece correre da sola, allo stesso modo del Movimento 5 Stelle, che nei giorni scorsi ha aperto la sede elettorale in viale della Vittoria e cominciato il percorso di realizzazione del programma. Il progetto politico in stato più avanzato resta “Voi in comune” di Remo Saccomandi, nome dato per forte nel centrodestra nei mesi scorsi, ma che invece ha smentito tutti e giocato di anticipo, dando vita a una lista civica e apartitica.
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