Consiglio saltato, scontro politico Scordella accusa l’opposizione

25 Giugno 2020

Il sindaco di Silvi: «Dicono che il Comune è a rischio di commissariamento ed è assolutamente falso»  Rientrata la protesta dei due consiglieri leghisti che non si sono presentati in aula. Oggi nuova seduta

SILVI. Infuriano le polemiche per il consiglio comunale saltato per mancanza del numero legale. Martedì scorso a far partire la scintilla è stata l’assenza programmata di due componenti della maggioranza, il capogruppo della Lega Massimo Santone e il consigliere leghista Andrea Di Censo. La maggioranza non ha potuto così più garantire il numero legale e a quel punto i consiglieri di opposizione sono usciti dall’aula facendo sciogliere la seduta. I due leghisti avevano annunciato per ieri una conferenza stampa per spiegare la loro scelta, che è poi stata annullata. «È tutto rientrato», ha spiegato poi il vice coordinatore provinciale della lega Fiore Febbraro, «non ci saranno comunicazioni da parte dei due sull’accaduto». Tutto ciò ha scatenato l’ira delle opposizioni che parlano di maggioranza a pezzi ed in una nota hanno espresso tutto il proprio malcontento: «Abbiamo abbandonato l’aula perché siamo di fronte ad un’ amministrazione dove volano gli stracci, dove le beghe di segreteria hanno preso il sopravvento nella gestione della cosa pubblica. Ci troviamo di fronte al paradosso ad un consiglio comunale che avrebbe visto il sindaco soccombere nuovamente e ciò avrebbe significato commissariare la città». In riferimento alla polemica sollevata dai consiglieri d’opposizione il sindaco Andrea Scordella ieri ha controbattuto accusando l’opposizione di diffondere notizie false e di aver voluto strumentalizzare politicamente la vicenda. «Intervengo solo per dovere verso i cittadini», ha dichiarato il sindaco in una nota, «ai quali sono state riferite delle inesattezze da alcuni consiglieri dei gruppi di opposizione. Se il consiglio per esaminare l’ordine del giorno che conteneva esclusivamente punti all’ordine giorno dagli stessi richiesti non si è tenuto è solo per loro scelta politica. Abbandonando l’aula hanno fatto mancare il numero legale per non consentire di procedere alla surroga del consigliere dimissionario. Evidentemente per essi è stato più importante mettere in atto una speculazione politica di basso profilo anziché procedere alla discussione degli argomenti che, pure, avevano essi stessi definiti importanti per la città. Hanno anche riferito una falsità perché non c’era e non c’è alcun pericolo di un commissariamento della città. Posso capire che in politica per alcuni tutto è machiavellicamente lecito e possibile, ma non mi pare serio dichiarare il falso. Rassicuro tutti i cittadini: noi non ci facciamo coinvolgere in sterili e strumentali polemiche, restiamo a lavorare per la città pur tra mille difficoltà». Oggi il consiglio comunale torna a riunirsi in seconda convocazione. Tra i provvedimenti al voto, oltre alle diverse mozioni della minoranza, ci sarà la surroga del consigliere di Forza Italia Maurizio Flagella, dichiarato decaduto per sopravvenuta ineleggibilità. Il suo posto sarà preso da Alessia Losacco, prima dei non eletti della lista.
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