Contagi stabili, ma la costa trema Più vigilanza nel fine settimana

Riunito il comitato per l’ordine e la sicurezza per l’esame dei dati e per disporre controlli a tappeto Nel mirino gli assembramenti. D’Alberto: «Siamo preoccupati, chiediamo senso di responsabilità»
TERAMO. L’aumento dei contagi sul territorio regionale preoccupa i sindaci del Teramano. Tanto che in previsione del fine settimana, con l'Abruzzo in zona gialla, nel corso della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si è svolta ieri mattina è stata decisa un’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine e delle polizie locali per evitare il più possibile assembramenti e comportamenti a rischio da parte dei cittadini.
La seduta del comitato – presiduta dal prefetto Angelo De Prisco e alla quale hanno partecipato il questore, i comandanti provinciali di carabinieri e Guardia di finanza, il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, il sindaco Gianguido D’Alberto, il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia e l’Ufficio scolastico provinciale – ha rappresentato l’occasione per un’analisi della situazione epidemiologica in ambito provinciale. Analisi dalla quale è emersa una sostanziale stabilità, con l’eccezione di alcuni centri costieri dove si registra un aumento dei contagi probabilmente sia per i maggiori contatti con la provincia di Pescara, caratterizzata da una recrudescenza della pandemia, che per la presenza di molti pendolari sia tra gli studenti che tra i lavoratori.
Da qui la necessità di tenere alta la guardia. E così, nonostante dall’incontro sia emersa, sulla scorta dei dati relativi ai controlli effettuati dalle forze dell'ordine, un generale rispetto delle norme anti contagio da parte dei cittadini, per il fine settimana sono stati disposti maggiori controlli con l’obiettivo di evitare assembramenti. Anche perché, se la maggior parte dei teramani è ligia alle norme, c’è anche chi non ne vuole sapere di rispettarle. Tanto che ieri pomeriggio intorno alle 18.30 in piazza Orsini, dove si era formato un assembramento di persone alcune delle quali senza mascherina, l’intervento dei vigili urbani ha suscitato reazioni scomposte da parte dei trasgressori. Solo la professionalità degli agenti, ai quali una seconda pattuglia è arrivata a dare supporto, ha evitato che scoppiasse una rissa, con i controlli che sono poi proseguiti di concerto con le altre forze dell’ordine. «L’attuale aumento dei contagi nella nostra regione non è certamente un dato rassicurante», osserva il sindaco D'Alberto, «siamo molto preoccupati e per questo chiediamo ai cittadini, e soprattutto ai ragazzi, di elevare il senso di responsabilità e rispettare tutte le norme volte ad evitare il diffondersi del virus». In città negli ultimi giorni i contagi si contano sulle dita di una mano, ma lungo la costa sud ci sono alcune situazione che destano preoccupazione. «I numeri di Teramo città sono decisamente contenuti», conferma il primo cittadino, «e anche la situazione delle scuole è tranquilla, a differenza di quanto accade ad esempio a Pescara. Nel corso della riunione sono state evidenziate criticità lungo la costa, a Roseto ma soprattutto a Giulianova, dove si registra il dato più preoccupante, sia per quanto riguarda le scuole che i contagi in generale, ma in generale in provincia». E proprio sulle scuole torna ancora una volta il sindaco, richiamando la Regione ad approvare nuovamente la circolare, attualmente sospesa, sulla gestione dei casi, sia confermati che sospetti, all’interno degli istituti scolastici. «Anche ieri, insieme alla Asl, abbiamo ribadito come la circolare dell’azienda sanitaria teramana sia vigente e vada rispettata«, continua il primo cittadino, «è grazie a quest'ultima, infatti, se Teramo rappresenta un modello ed è riuscita a mantenere numeri irrisori evitando che si creassero focolai». Oggi, intanto, dopo l’accertata positività di un dipendente della Provincia, già in isolamento dopo i casi di un consigliere e un funzionario, il palazzo di via Milli sarà nuovamente sanificato.

